Assistenti Tecnici

il blog degli assistenti tecnici di scuola

Variazioni sul tema

Pubblicato da michele su 27 Aprile 2009

Le ultime variazioni sul tema della professionalità e progressione di carriera del personale ATA di area B, non fanno che inserirsi nel solco di un atteggiamento pressapochistico da parte del Ministero a cui tale personale è ormai da lungo tempo abituato.
Inquadrate come esecutive, quelle figure svolgono un lavoro di concetto che non vuole, per la convenienza di molti, essere riconosciuto.
La sequenza contrattuale, disattendendo l’art 62 del ccnl che invocava con chiarezza una profonda ridefinizione dei profili, ha sancito invece la nascita di ulteriori posizioni economiche, che “condonano” il lavoro di concetto sino ad oggi svolto da quelle figure e mai riconosciuto.

Il passaggio alla cosidetta II posizione economica, un contentino che comporta una generica assunzione di compiti di maggiore responsabilità e 1800 euro lorde annue non cumulabili con quelli previsti per l’art 7, e che metterà fine con ogni probabilità agli incarichi specifici, ma la quasi certa assunzione di mansioni d’ogni genere rientranti “a forza” nella generica definizione innanzi citata, avviene attraverso un preselezione, una prova su 60 tests scelti dal computer in fase di esame tra 1200 predisposti dal Ministero, da svolgere in 1 ora, al cui superamento seguirà apposito corso di formazione.

I testi predisposti dal ministero per la preparazione ai test e le domande relative a ciascuna sezione,  sconcertano e lasciano interdetti, per la natura del materiale proposto e per la scarsa attinenza con le professionalità a cui si rivolgono.

Al Ministero dell’italianissima Pubblica Istruzione, pareva brutto riferirsi in termini chiari e nell’italiano corrente. Si è quindi indugiato in tecnicismi e formalismi, abusando di termini in inglese e scadendo in un copia-incolla da dispense evidentemente preparate a suo tempo per altri scopi, e certamente  rivolte ad altre figure professionali.
Per carità, nulla da eccepire se, lo si ribadisce, quel materiale non fosse destinato a impiegati esecutivi. Perchè la II posizione economica non muterà lo status dei lavoratori che riusciranno ad acquisirla. Esecutivi rimarranno, con equiparazione ai più bassi livelli retributivi presenti all’interno della p.a. e del lavoro privato.

Si deve presupporre e presumere che all’interno delle istituzioni scolastiche ogni figura che dirigerà e sovrintenderà il lavoro di quel personale approdato alle nuove posizioni economiche sia a conoscenza di quelle nozioni richiamate dai testi oggetto di studio, da quelle giuridiche di base a quelle di diritto costituzionale, dai principi del diritto amministrativo, pubblico e privato al diritto comunitario, dalla teoria e pratica della comunicazione alle  nuove tecnologie informatiche, dalla sicurezza sui luoghi di lavoro a quella informatica, dalla normativa sulla privacy a quella sulla disabilità, dagli elementi della comunicazione all’organizzazione amministrativa. E via dicendo…
Lo si deve presumere proprio perchè  oggi se ne richiede la conoscenza ai loro sottoposti, il cui livello professionale, in altri ambiti dell’aministrazione pubblica, e in quello del lavoro privato, non sono equiparabili che a manovali, senza sfiorare nemmeno l’inquadramento dell’operaio specializzato, con stipendi di base che non raggiungono i 1000 euro mensili, e agguantano i 1100 dopo “soli” 10 anni di servizio.
Non si vuole per contro presumere che così non sia, ma è certamente  lecito domandare  che venga stabilita, in futuro, la preparazione di queste figure appartenenti alla leadership (per usare un termine tanto caro al Ministero),  per ovvie ragioni di buon senso e, perchè no, di buon gusto.
E’ parimenti lecito  domandare che venga accertata tale preparazione nelle figure che prestano servizio al fianco dei tecnici (docenti, itp) sulle stesse questioni. E per le stesse ragioni.

Ma si sa, c’è condono e condono…

Per quantità e per qualità, le materie e i testi previsti e predisposti dal Ministero sono in palese contraddizione con la vocazione esecutiva che ancora oggi si pretende di riconoscere nelle figure professionali di a.a. e a.t.
otto grandi aree (nove per gli assistenti tecnici) che trattano argomenti del tutto avulsi dalla realtà lavorativa a cui sono rivolti.

ecco i capitoli principali, contenenti a loro volta differenti paragrafi di approfondimento, per un totale di 687 pagine:

  • nozioni giuridiche di base
  • principi del Diritto Costituzionale
  • principi del diritto amministrativo
  • organizzazione amministrativa
  • attività amministrativa
  • attività di diritto privato della pubblica amministrazione
  • Metodi di scelta dei contraente nel Codice dei contratti pubblici
  • Diritto scolastico: Cenni storici, principi costituzionali, evoluzione
  • Cenni storici e profili organizzativi dal 1860 alla Costituzione
  • Diritto scolastico – L’autonomia scolastica
  • Diritto scolastico – Il personale della scuola
  • Diritto del lavoro
  • Diritto privato – I soggetti di diritto
  • Diritto privato – I diritti reali
  • Diritto privato – Le obbligazioni ed i contratti
  • Diritto comunitario e dell’unione europea
  • Il quadro della Pubblica Amministrazione L’autonomia scolastica. La prima tappa del processo riformatore
  • la semplificazione amministrativa
  • la privatizzazione del rapporto di pubblico impiego e la devoluzione al giudice ordinario delle controversie di alvoro
  • le quattro responsabilità del dipendente dell’amministrazione scolastica
  • La gestione amministrativo-contabile
  • L’istituzione scolastica autonoma
  • Il budget ed il controllo di gestione
  • Database
  • reti LAN
  • Internet e la Multimedialità
  • La Firma digitale
  • Il sistema informativo della P.I
  • La rete unitaria della P.A
  • La sicurezza informatica
  • Comunicazione, informazione e documentazione
  • Aspetti gestionali-relazionali – Per la valorizzazione delle risorse umane
  • I modelli organizzativi
  • La gestione delle risorse umane
  • Sicurezza
  • Riservatezza e Privacy
  • Disabilità e handicap
  • La scuola italiana e la scelta dell’integrazione
  • Il diritto all’istruzione
  • Le figure professionali e le risorse che sostengono l’integrazione degli alunni con disabilità
  • Strumenti e processi di progettazione condivisa
  • La valutazione degli alunni con disabilità
  • Assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche in compresenza del docente
  • L’attività di collaborazione e di consulenza
  • La conduzione tecnica dei laboratori

Appare evidente l’inutilità del materiale proposto, in relazione al lavoro svolto dal personale di area B e all’inquadramento economico attuale.

I tests allegati (1200) che richiamano il materiale di studio proposto, risultano spesso di difficile comprensione, se slegati dal testo del materiale di studio,  e contengono errori e difficoltà di decifrazione che hanno del grottesco.

La conoscenza delle teorie situazionali, a desempio, è fondamentale nel lavoro esecutivo di segreteria e di laboratorio, come certamente si evincerà dal tono e dal contenuto del seguente quesito:

Tra le teorie situazionali più note c’è la life-cycle theory di Hersey e Blanchard che focalizza l’attenzione sulle capacità dei collaboratori rispetto alle quali il leader deve adattare il proprio stile:
1) stile prescrittivo forte direttività e bassa relazione nello stabilire ruoli e compiti e modalità di svolgimento; adatto nel caso in cui i collaboratori hanno scarsa competenza ed esprimono insicurezza rispetto al compito da svolgere;
2) stile di vendita il leader ha un comportamento sia direttivito che relazionale, di sostegno; adatto nel caso in cui i collaboratori non sono profesionalizzati ma al contempo hanno fiducia in loro stessi;
3) stile coinvolgente, di tipo supportivo, centrato sulle relazioni, capace di coinvolgere; adatto per collaboratori che hanno capacità sviluppate ma sono insicuri o poco motivati;
4) stile delegante, il comportamento del leader sarà poco direttivo e poco relazionale, anche se individua i problemi, delega pienamente la responsabilità di gestire l’obiettivo affidato; questo stile è adatto
quando i collaboratori sono competenti ed autonomi

La conoscenza della teoria di Blanchard sarà utile poi nell’ipotesi di una progressione di carriera, che al momento non è contemplata dal CCNL.
Ma pare inutile cavillare.
Sarà quindi di grande giovamento sapere come rispondere al seguente, fondamentale, quesito:

Secondo la teoria di Bass (1985), quali sono i due tipi di
leadership?
1 . Transazionale e trasformazionale
2 . Trasformazionale e Direttiva
3 . Direttiva e Transazionale
4 . Telocratica e Burocratica

e si potrà quindi tratteggiare  con esattezza le caratteristiche strutturali della leadership Autocratica (domanda n°58 La Gestione delle risorse umane – Evoluzione dello stile di leadership nella p.a. ).
In fondo, quale dirigente scolastico non conosce l’evoluzione dello stile di leadership nella pubblica amministrazione?

Qualsiasi dirigente, direttore dei servizi o docente,  saprà certamente risponde alla seguente domanda, posta a bruciapelo nel corridoio di scuola:

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico deve contribuire al
coordinamento delle funzioni di comunicazione dell’Ente, ai sensi:
1 . della Legge n.150/00
2 . della Direttiva 07.02.2002
3 . del d.lgs. n.29/93
4 . della legge n.241/90

ma  nella remota possibilita che non sappia dare la corretta risposta, sarà certamente in grado di decifrare il foglietto che prontamente l’esecutivo di area B gli porgerà, sul quale avrà trascritto con cura quanto è riportato al quesito 206 (argomento:VERSO UN SISTEMA INFORMATICO DELLA P.A. – La rete unitaria della pubblica amministrazione ):

Quando è entrato in vigore il codice dell’Amministrazione Digitale?
1 . 38718
2 . 33970
3 . 39814
4 . 17533

Al ministero, nella somministrazione di tests a carattere informatico, omettono la formattazione dei numeri in data. Sarebbe altrimenti, la risposta, troppo semplice…. in fondo chi non riesce a calcolare a mente quanti giorni sono passsati dal primo gennaio 1900?

Ma se lo sfortunato  impiegasse troppo tempo per comprendere, il nostro impiegatuccio esecutivo sarà costretto ad informarlo che il tempo massimo consentito per rispondere a ciascun test è 60 secondi, dai quali bisogna detrarre il tempo utile ad una mente normodotata per decifrare domande del tipo:

Quale definizione dà Barnard di un’organizzazione complessa?
1 . Le organizzazioni a grandi dimensioni; differiscono dalle minori per il tipo, la varietà e l’intreccio delle relazioni socio-tecniche che le costruiscono

2 . Le organizzazioni caratterizzate da relazioni strutturali che
caratterizzano il modo di agire delle stesse
3 . Le organizzazioni caratterizzate non solo da relazioni tra
individui ma tra unità e sub-unità strutturali di varie dimensioni e in varie posizioni gerarchiche
4 . Le organizzazioni in cui le sub-unità si dividono il lavoro:
alcune si occupano degli utenti esterni, altri di programmazione, e cosi via

(Argomento trattato in: I Modelli Organizzativi; Il concetto di
organizzazione complessa)

Nel seguente quesito, invece, un qualsiasi essere umano dotato di un’efficace risposta alle sollecitazioni visive, ed essendo la risposta corretta l’ultima, impiegherà circa 40-50 secondi per leggere l’intero testo alla velocità massima consentita per una corretta comprensione del contenuto:

Quali delle seguenti affermazioni è inesatta?
1 . Un eccessivo approvvigionamento di materiale che può risultare non inutilizzabile a causa del decorso del tempo (ad esempio le cartucce di inchiostro per stampanti e laser che hanno una scadenza d’uso che deve
essere sempre controllata sin dal momento dell’acquisto).
2 . Al docente affidatario del laboratorio sarà consegnato da parte del Direttore SGA, su indicazione vincolante del dirigente scolastico, un sub-inventario ove sono elencati in debito ordine tutti i beni, le attrezzature e le
suppellettili esistenti nel laboratorio e nelle aule speciali affidatigli in “subconsegna”
3 . I beni ed i materiali acquistati dalle istituzioni scolastiche devono essere sistemate in un locale opportunamente predisposto ed organizzato in modo da trarre il maggior utilizzo degli spazi disponibili, favorire le operazioni di
carico e scarico dei diversi prodotti, il loro riscontro e la verifica periodica delle consistenze e delle scorte del magazzino.
4 . I beni obsoleti o non più utilizzabili saranno conservati in appositi luoghi all’interno del laboratorio/officina/reparto di lavorazione

E infatti, giusto a proposito di corretta comunicazione, viene chiesto:
Quale delle seguenti NON è una condizione essenziale perche un atto linguistico sia da considerarsi “appropriato”:
1 . gli atti devono essere veri in relazione alle condizioni effettive
2 . gli atti devono essere sinceri in relazione all’emittente
3 . gli atti devono essere corretti in relazione alle norme generalmente condivise
4 . gli atti devono essere correlati a ciò che esprime il linguaggio non verbale

e anche:
Una comunicazione efficace è vicina all’essenza del management efficace?
1 . Certamente, tanto che si può dire che una implica l’altra
2 . Non molto, altri sono gli aspetti salienti del management
3 . E’ importante ma non cosi fondamentale
4 . La comunicazione è assolutamente antitetica all’ efficace management

oppure

Qual può essere la definizione di comunicazione:
1 . l’interazione intersoggettiva e volontaria mediante un linguaggio umano
basato su un sistema simbolico
2 . l’interazione intersoggettiva e volontaria mediante un linguaggio umano
basato sulla doppia articolazione
3 . l’interazione intersoggettiva e volontaria mediante un linguaggio umano
basato sulla doppia articolazione e su un sistema simbolico
4 . l’interazione volontaria mediante un linguaggio umano basato sulla doppia
articolazione e su un sistema simbolico

Infatti la comunicazione è tutto, specie se si tratta di gestione delle risorse umane e di Leadership; e giustappunto, tra le immancabili domande sul tema, l’operaio non specializzato di scuola sarà chiamato a rispondere a questiti di questo tenore:

Quando è meglio utilizzare lo stile di leadership “Di Vendita” secondo la Life-Cycle Theory ?
1 . Con collaboratori con scarsa competenza ed insicuri nei confronti del compito da svolgere
2 . Con collaboratori non professionalizzati ma fiduciosi in loro stessi
3 . Con collaboratori che hanno capacità sviluppate ma sono insicuri o poco motivati
4 . Nel caso in cui i collaboratori siano indipendenti ed autonomi

ovvero:

Quali sono le caratteristiche strutturali della leadership Autocratica?
1 . Non viene esercitato alcun controllo: il superiore fornisce solo informazioni e supporto amministrativo
2 . Rapporto egualitario: i collaboratori sono incoraggiati a condividere le responsabilità del superiore
3 . Controllo completo su tutti gli aspetti del comportamento dei collaboratori
4 . Il capo incoraggia l’interazione sociale e l’affiliazione

Certo, 60 secondi non sono pochi, in fondo, a fronte di una robusta preparazione e studio preliminari, salvo incappare in simpatiche complicazioni forse a bella posta inserite dal Ministero per disagiare le menti più preparate, come nel caso seguente:

Quale delle seguenti affermazioni è vera?
1 . Il Centro Tecnico della Rete unitaria, iscritto all’elenco pubblico dei certificatori svolgerà i compiti di certificazione e di validazione temporale per i soggetti che utilizzano la Rete unitaria stessa
2 . Il Centro Tecnico della Rete unitaria, pur non essendo iscritto all’elenco pubblico dei certificatori svolgerà i compiti di certificazione e di validazione temporale per i soggetti che utilizzano la Rete unitaria stessa
3 . Il Centro Tecnico della Rete unitaria, non essendo iscritto all’elenco pubblico dei certificatori non potrà svolgere i compiti di certificazione e di validazione temporale per i soggetti che utilizzano la Rete unitaria stessa
4 . Il Centro Tecnico della Rete unitaria, iscritto all’elenco pubblico dei certificatori svolgerà i compiti di certificazione e di validazione temporale per i soggetti che utilizzano la Rete unitaria stessa

in cui la risposta 1 e 4 sono identiche (il ministero tiene però a precisare che quella esatta è la numero 4)

o in questo:

In caso di lavoro al videoterminale, nel computo dei tempi di interruzione:

1 . sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati tempo di lavoro ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro

2 . non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati tempo di lavoro ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro

3 . potrebbero essere compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico a seconda dei dispositivi

4 . non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati tempo di lavoro ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro

dove convivono risposte identiche. Al lettore l’individuazione.

Ma per incoraggiare lo studio e manifestare tutta la sua buona volontà
il ministero duplica qualche decina di test. Grande vantaggio.

Domande quali:
Nel passaggio da un modello organizzativo burocratico a quello telocratico, quale aggettivo individua il sistema di relazioni sindacali nel modello organizzativo Teocratico?

rispondono certamente alle più alte esigenze cognitive dell’esecutivo posto alla scrivania di una segreteria scolastica, o all’interno di un laboratorio di chimica. Ma non lasciamoci imbarazzare e confondere da quel termine “teocratico”, o lasciarci soprendere da un improvviso afflato mistico, perchè il termine è stato qui erroneamente collocato, in luogo di quello, esatto, di “telocratico” (dal greco telos, insieme di strumenti per il raggiungimento di un fine/obiettivo)

Non mancano gustosi esempi di interpretazione e riformulazione di concetti informatici di base.

Ad esempio:

Quali tra questi operatori NON è un operatore logico da usarsi
nelle ricerche sui motori on-line?
1 . AND
2 . LONG
3 . NEAR
4 . OR

la risposta corretta è la seconda, mentre il Ministero sostiene essere la prima

Un database relazionale è:
1 . un db che consente di associare i dati di una tabella con quelli di un’altra attraverso i valori corrispondenti delle tabelle
2 . la stabilizzazione di una relazione tra due diversi db
3 . la relazione che si crea tra due operatori diversi che usano lo stesso db
4 . la relazione fra maschere di un db

Un database relazionale mette in relazione, appunto, i dati contenuti in differenti tabelle (risposta 1), e non più maschere, che sono solo interfacce, come sostiene il Ministero segnando la risposta numero 4 come corretta

Il caso seguente è esemplare:

La struttura della CPU è suddivisa in due unità CU e ALU. Cosa è
la CU?

1 . L’Unità Logico Aritmetica
2 . L’Asse Logica dell’Unita
3 . Il Centro Protezione Unità
4 . La memoria del computer

Il Ministero sostiene che la risposta corretta sia la prima. Tuttavia l’Unità logica aritmetica (risposta 1)  è la ALU mentre la CU (domanda richiesta), ovvero la Control Unit, non è contemplata tra le risposte

Quanto espunto dai test graziosamente predisposti dal ministero per l’autoformazione del personale titolato a sostenere le prove, non è che un piccolo esempio.

Il dettato del testo e il tenore generale del materiale si inserisce in quello richiamato.
Concetti essenziali per la conduzione tecnica dei laboratori, la guida degli autoveicoli e la loro manutenzione (a.t., mansionario CCNL)

Data l’ovvia scarsa afferenza del materiale con le professionalità e il lavoro dei lavoratori di area B del comparto scuola, ci si aspettava un segnale forte e chiaro da parte delle organizzazione sindacali.
Unica timida voce emersa dal silenzio generale dei sindacati è stata quella di CGIL, immersa tra le pagine del sito ufficiale, in cui si legge:

Pur condividendo la scelta di pubblicare sia le domande che le risposte onde agevolare la preparazione dei lavoratori, dobbiamo rilevare, ad una prima lettura, la non congruità di alcuni dei contenuti oggetto dei quiz con la finalità stessa della selezione, vale a dire la valorizzazione professionale di quelle figure che in maniera più pesante hanno portato sulle spalle i cambiamenti in campo organizzativo. In modo particolare i test relativi alla parte normativa-contrattuale e amministrativa risultano molto complessi. In particolare, una buona parte di questi è basata su una visione puramente nominalistica delle materie, pretendono la conoscenza astratta di termini specialistici delle varie discipline, possibilmente i più complessi.

Per tali ragioni, abbiamo immediatamente chiesto al Miur di rivedere i materiali e i quiz pubblicati e contestualmente abbiamo richiesto l’allungamento dei tempi per espletare la prova.

Ma sappiamo che le OOSS si sono impegnate già da prima dell’uscita dei test per promuovere corsi formativi ad hoc (generalmente a pagamento).
Sarebbe forse troppo domandare un impegno più costante e serio e farsi carico di una forte protesta dinnanzi al Ministero?

Studieremo, proveremo, con la consapevolezza di aver perso un’importante occasione per imparare qualcosa di veramente utile al servizio svolto, e con la percezione, netta e chiara, della volontà di tagliare teste e ridurre al minimo il numero di lavoratori che riusciranno ad approdare alla II posizione economica.
Il materiale fornito rimarrà nella storia della categoria, e agli atti, per tutte le necessità, anche legali, del caso.

6 Risposte a “Variazioni sul tema”

  1. shanaro detto

    L’ennesima presa in giro per noi dell’area B, in particolare dei tecnici. Quì se non diamo un segnale forte e deciso ci fanno sparire del tutto (vedi regolamento organici, riforma istituti sep. ecc.).
    Io propongo di iniziare con la semplice, ma efficace, disdetta sindacale. Si dovranno pur muovere questi sindacalisti.

  2. baldaccia detto

    Dopo oltre 33 anni di servizio sono stato nuovamente fregato (ex EELL) a anni riconosciuti dopo il passaggio 25 grazie ai sindacati, ma questa ormai purtroppo è un’altra storia.
    Ho ottenuto almeno l’ex. art 7 e dopo aver visto la pubblicazione della circolare relativa al passaggio all’area C ho pensato di fare la domanda CON PARECCHIE PERPLESSITA in quanto, se avessi ottenuto il passaggio, le nuove mansioni non sono specificate e dovrebbero essere decise dalle RSU dal Dirigente Scolastico, sentite le proposte del DSGA, ma noi non siamo alle dirette dipendenze del Dirigente e autonomi nel lavoro?
    Ma torniamo all’area C dopo aver letto i quiz, per fortuna sono usciti prima del 22, e constatato quello che avrei dovuto sapere DI TUTTO E DI PIù E BEN POCO O NLLA RELATIVO ALLE NOSTRE FUNZIONI ho pensato di non fare la domanda in quanto il gioco non vale la candela.
    Come sempre siamo trattati male.
    Penso che la verità sia che mai nessun sindacalista e nessun responsabile ministeriale sia entrato in laboratorio durante l’attività e per questo non sanno quello che normalmente facciamo.
    Mi auguro vada avanti la proposta di legge della On. Napoli, forse lunica che ci ha visto lavorare.

  3. noe70 detto

    Stamattina ho saputo che PROTEO FARE SAPERE per preparare al test
    della II^ posizione economica dei tecnici e degli amministrativi si fa
    pagare ad Avellino €35 per gli iscritti CGILSCUOLA e €75 per i non
    iscritti, mentre, udite udite, a Modena PROTEO FARE SAPERE si fa
    pagare €10 per gli iscritti CGILSCUOLA e €30 per i non iscritti.
    Insomma è sempre la solita storia qui al sud ci sono sempre i soliti
    MARIUOLI (ladri) che approfittano sulle spalle della povera gente!!!

  4. igor63 detto

    Questi, sono questi che non ci hanno tutelati, abbandonati, siamo stati sempre abbandonati.

    I colleghi che firmano la petizione devono scrivere, manifestando le proteste a:

    alacchei@tiscali.it
    a.santoro@flcgil.it
    g.righetti@tiscali.it ex assistente tecnico tramutato in DSGA
    uilscuola@uilscuola.it
    organizzazione@flcgil.it
    info@snals.it

  5. peppino92 detto

    Ho l’impressione che alcuni colleghi sono già in ferie, oppure la cosa non riguarda,
    in questi giorni gli uffici scolastici provinciali sono indaffarati a preparare le sorprese d’autunno per la festa di addio. Dormi ragazzo dormi.

  6. gianni21 detto

    Salve a tutti,

    allora le prove per l’attribuzione della 2^ posizione economica si sono svolte, tanti l’hanno superata, tanti altri non l’hanno superata, tanti altri ancora non si sono presentati, voi cosa ne pensate?

    Quali sono le vostre valutazioni?

    Certo, tutto è discutibile, tante potevano essere le soluzioni per cominciare ad instradarsi sulla questione del merito, stà di fatto che fin’ora nulla si è schiodato se non questa iniziale timida fase.

    Chiaramente non sarà questo primo passo ad affrontare il problema delle retribuzioni nel mondo scuola che sono per la verità scandalosamente basse se rapportate alle stesse qualifiche di altri comparti pubblici (vedasi università) o ancor più ai Paesi europei.

    Stà di fatto che, se è vero quel che vocifera l’On. Ministro -Tremonti sul comparto pubblico, la tanto agognata inversione di tendenza per quanto riguarda l’allineamento delle retribuzioni nel mondo Scuola ai livelli europei come declamato ad ogni piè sospinto dai vari Ministri di turno dell’Istruzione non ultima l’On. Gelmini dovremo aspettarla ancora un bel pò (10 anni?)

    Gianni21

Lascia un commento

Devi essere collegato per postare un commento.