Assistenti Tecnici

il blog degli assistenti tecnici di scuola

Lezione di biologia: vivisezione del personale di scuola.

Pubblicato da michele su 20 Settembre 2008

da tecnica della scuola

il Ministro dell’Istruzione presenta ufficialmente il piano programmatico del DL 112. I sindacati si dichiarano totalmente insoddisfatti e a annunciano iniziative di lotta. Ma per ora non c’è ancora la data di uno sciopero unitario.
L’incontro con il ministro Gelmini ha lasciato i sindacati del tutto insoddisfatti. Il piano programmatico presentato da Mariastella Gelmini nel pomeriggio del 19 settembre era ormai noto e quindi non ci sono state sorprese significative, ciononostante le reazioni sono state vivaci.

Cgil-Flc parla di un incontro “fallimentare da tutti i punti di vista” anche perché, secondo il segretario nazionale Enrico Panini oltre al taglio votato in Parlamento di 150mila posti, in meno di 3 anni, è previsto un altro taglio occulto” dal momento che “tutti i cambiamenti necessari saranno fatti tagliando il personale”.

Lo Snals parla di “proposte parziali e non esaustive e chiede che le scuole vengano dotate di un organico funzionale pluriennale che possa far fronte sia alle esigenze didattiche sia alle supplenze brevi.


Massimo Di Menna (Uil Scuola) rileva che “sul confronto pesa come un macigno la norma della finanziaria che prevede una consistente riduzione delle risorse per l’istruzione”.
“Per mettere insieme questa riduzione con la qualità della scuola - aggiunge Di Menna - ci vuole un colpo di magia, che oggi non c’è stato”.


La UilScuola sembra però prendere sul serio le rassicurazioni del Ministro sul mantenimento del tempo pieno e del tempo prolungato e sulla invarianza dei numeri massimi di composizione delle classi. Rino Di Meglio (Gilda degli insegnanti) commenta: “Abbiamo manifestato al Ministro tutta la mortificazione, lo sconforto e la volontà di protesta dei docenti fortemente penalizzati da una Finanziaria che per il settore della scuola prevede soltanto drastici tagli”.

“Al ministro – spiega Di Meglio - abbiamo chiesto una modifica del decreto legge in sede parlamentare per evitare il ritorno del maestro unico e lasciare alle scuole la libertà di organizzare il gruppo docente”.

Più articolato il giudizio di Cisl Scuola: “Nessun ordine di scuola esce indenne da un’operazione di inaudita pesantezza”.

La scuola primaria – denuncia il segretario nazionale Francesco Scrima – viene disarticolata attraverso una gamma di opzioni orarie che, a partire dalla priorità assegnata alle 24 ore, rende del tutto virtuali le altre possibili scelte, perché subordinate alla disponibilità di un personale comunque seccamente ridotto dal taglio degli organici”.

“La scuola secondaria di II grado – sostiene ancora la Cisl - subisce una generale riduzione dei quadri-orario, che mette a rischio, tra l’altro , il progetto di riordino e potenziamento dell’istruzione tecnica e professionale avviato nella precedente legislatura”.

Tutte le sigle sindacali preannunciano azioni di protesta ma, per adesso, non c’è ancora nessun accordo per una manifestazione unitaria né tanto meno per uno sciopero concordato.

106 Risposte a “Lezione di biologia: vivisezione del personale di scuola.”

  1. igor detto

    Per michele complimenti.

    Per i colleghi dormienti Scitatevi.

    Paragrafo della legge 6 agosto 2008 n. 133 che riguarda il personale ATA recita quanto segue.

    2. Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in modo da conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l’anno scolastico 2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto decremento non deve essere inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo restando quanto disposto dall’articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

  2. igor detto

    Leggete il punto C revisione orario AT. Secondo voi cosa intendono modificare?

    Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

    Dipartimento per l’istruzione

    Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

    PERSONALE ATA
    - Criteri e parametri per la determinazione del personale ATA.

    c) la revisione dell’orario degli assistenti tecnici, ai fini di una sua maggiore flessibilità in
    relazione alla specifiche esigenze delle scuole, con particolare riferimento alla funzionalità
    dei laboratori.

  3. igor detto

    Leggete cosa recita a pagina 9 il piano programmatico di Mariastella Gelmini. A voi le riflessioni.

    Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
    Dipartimento per l’istruzione

    Apposito intervento dovrà riguardare la figura del docente tecnico-pratico presente negli istituti di
    secondo grado, riducendo di almeno il 30%, rispetto a quelle previste dagli ordinamenti vigenti, le
    compresenze con il titolare della cattedra e la contemporanea revisione delle relative funzioni e di
    quelle dell’assistente tecnico, con l’obiettivo prioritario di assicurare la massima efficienza ed
    efficacia dell’attività didattica e in laboratorio.

  4. AvE detto

    E’ quello che chiedevo anch’io il 19 scorso, ma nesssuno ha saputo rispondere… evidentemente lo sanno solo al Ministero e ce lo caleranno dall’alto (vista la situazione odierna – presumo che non voglia dire niente di buono per noi!) cioè meno posti, meno soldi e più lavoro…. magari reintroduranno le 40 ore lavorative così lavoreremo mttina e pomeriggio con orario spezzato……..
    by by

  5. igor detto

    Dall’incontro su istruzione tecnica e professionale 26-09-2008 -Scuola – è scaturito quanto segue.

    - dare la possibilità alle scuole di avvalersi di esperti tratti dalle aziende o dalle professioni a contratto d’opera;

    Altro giro, altro…..

  6. Tiberio detto

    c’è poco da interpretare cari amici.

    La revisione del nostro orario e del nostro profilo riguarderà essenzialmente la possibilità di accorpare entro lo stesso titolo più laboratori in modo da assegnarli ad un solo tecnico.
    Che a quel punto non interverrà più nella didattica ma dovrà alternare la sua presenza su più laboratori perdendo totalmente la sua specifica professionalità.
    Magari, per razionalizzare ulteriormente, è possibile che nei periodi di sospensione dell’attività didattica si venga per legge collocati in un ufficio amministrativo anziché stare ad occuparci di manutenzione nelle specifiche aree come avviene adesso.

    Io non riesco sinceramente e viste le premesse interpretarla in modo diverso

    Chi vivrà vedrà

  7. Tiberio detto

    aggiungo poi che la questione della salvaguardia degli amministrativi, necessari per il funzionamento dell’autonomia scolastica, sposterà tutto il lavoro degli altri profili sul sostegno ad una categoria (quella degli amministrativi appunto) che si è vista aumentare a dismisura negli ultimi anni la mole di lavoro. L’accenno all’area C, che si legge sullo stesso Piano Ministeriale, è solo e soltanto un accenno ad un possibile contentino che non vedremo MAI

    Quella voluta dalla Gelmini sarà dunque una squola (la q è voluta per evidenziare l’ignoranza profonda di chi siede nelle stanze dei “bottoni”)di minima, con poce risorse, dove si imparerà poco e male e dove si perderanno tutte le esperienze di buone pratiche di didattica che hanno caratterizzato la scuola italiana.
    Molto si è già perso, bisognerebbe ripercorrere la storia degli ultimi quindici anni per accorgersene, ma adesso si assisterà al colpo finale.

    Ci saranno poi le realtà private, le quali mai come adesso si stanno affermando, che -naturalmente a pagamento – si occuperanno di sopperire alle carenze del sistema pubblico. Un po’ come funziona in America dove la scuola pubblica è sempre più un ghetto.

    Che dire? Dispiace che non si riesca in questa nazione a tagliare gli sprechi dove esistono davvero (leggetevi l’ultimo scandalo siciliano dei parenti dei politici locali assunti come dirigenti senza concorso e senza neppure un titolo, ma la sicilia è un semplice esempio e ogni regione d’Italia ne potrebbe fornire di interessanti) ma si proceda sempre e più massicciamente a distruggere lo stato sociale partendo dai servizi più essenziali.

    Purtroppo noi – la categoria dei cittadini comuni – possiamo fare poco e nulla per cambiare le cose perché le lobbyes di potere (in primis quella mafiosa dei politici), si stanno succhiando come organismi parassitari tutte le risorse. Loro aumentano il loro benessere e la qualità della loro vita e noi – i cittadini comuni -(pur avendo la cultura, le capacità e l’esperienza, le idee e non ultimo il senso dello Stato)sprofondiamo sempre di più nel baratro dell’incertezza. la nostra generazione per la prima volta nella storia, vive una situazione peggiore di quella dei nostri padri. I nostri figli, se qualcosa non cambia, vivranno peggio di noi. Questo è ciò che ha portato la ventata neoliberista a cui si sono ispirati i governi degli ultimi anni. Bel lavoro davvero!

  8. michele admin detto

    La vicenda Alitalia ci istruisce sul futuro. E’ in atto un tentativo di revisione del modello contrattuale, ovviamente a tutto vantaggio del padrone. Avremo sempre meno peso sociale e contrattuale.
    Quindi cominciamo a ragionare su quello che c’è.
    Cominciamo tutti a porre la seguente semplice domanda a sindacati e ministero:
    “qual’è il significato di assistenza al docente?”
    sarei curioso di conoscere le risposte. O saranno soltanto interpretazioni?

  9. AvE detto

    Anch’io la vedo nera come Tiberio, però non lasciamoci abbattere del tutto, poichè il punto c) -….. (c) la revisione dell’orario degli assistenti tecnici, ai fini di una sua maggiore flessibilità in relazione alla specifiche esigenze delle scuole, con particolare riferimento alla funzionalità dei laboratori…………….)
    potrebbe benissimo essere agganciato all’ormai arcinoto disegno di Legge dell’on. Napoli (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/30942.htm)e quindi direi che si potrebbe contattare il presentatore per chiedere che solleciti la cosa o la perori con calore. L’on. ha un sito, quindi si potrebbe pensare una sottoscrizione… Michele chiedo aiuto a te!)
    Poi dal sito della CGIL ho estrapolato la frase seguente……..
    emanare nuovi decreti riguardanti le dotazioni organiche, i profili dell’addetto all’ufficio tecnico (da contrattare col sindacato), ambiti criteri e modalità per…………..
    parlava dell’incontro con il ministro gelmini sulla modifica dell’istruzione tecnica e sicuramente parlava solo degli insegnanti, però quella frase sull’uff. tecnico da concordare con i sindacati – …….. e se ci facessimo avanti noi come a.t.? Potremo fare leva sul fatto che noi siamo presenti 36 ore alla settimana per 6 giorni e per 11 mesi…..
    Che stia sperando troppo? :)
    Comunque attendo Vs. commenti
    Buona giornata

  10. Tiberio detto

    direi che si potrebbe contattare il presentatore per chiedere che solleciti la cosa o la perori con calore. L’on. ha un sito, quindi si potrebbe pensare una sottoscrizione… Michele chiedo aiuto a te!)
    ———————–
    sinceramente anch’io ci avevo pensato. Bisognerebbe contattarla e farle aver un documento che raccolga le nostre osservazioni e le proposte. Purtroppo però bisogna anche considerare che i politici difficilmente porteranno avanti cause che non siano in linea con le parole d’ordine del governo che sono, appunto, TAGLIARE E RISPARMIARE. Provarci però è necessario e quindi anch’io chiedo formalmente a Michele e a tutti i colleghi che partecipano alle discussioni di stilare un documento da far avere all’on Napoli per le vie formali.

    sull’uff. tecnico da concordare con i sindacati – …….. e se ci facessimo avanti noi come a.t.? Potremo fare leva sul fatto che noi siamo presenti 36 ore alla settimana per 6 giorni e per 11 mesi…..
    ———————————-
    l’ufficio tecnico già di nostra competenza. La possibilità di fruire del secondo livello di art.7 (qello da 1800€) già prevede come impegno la collaborazione con l’ufficio tecnico.

  11. igor detto

    COLLEGHI

    Bombardate di e-mail l’on Angela Napoli per la sua proposta di legge sui tecnici di laboratorio, di seguito riportata.

    LA PROPOSTA è VALIDA DIFENDETELA ANCHE CON I SINDACATI SCUOLA.

    ANGELA NAPOLI:

    lEGGE 809

    “Istituzione dei ruoli provinciali dei tecnici di laboratorio e dei tecnici di ufficio tecnico della scuola”

    Progetto di legge: 809 (Fase iter Camera: 1^ lettura)

    E-mail napoli_a@camera.it

  12. Tiberio detto

    Bombardate di e-mail l’on Angela Napoli
    ———————————
    io farei diversamente. E’ un momento molto delicato e se sbagliamo la modalità di comunicazione siamo fritti.

    Bombardare di e-mail una persona comporta il rischio che ella associ i messaggi a spam. questo perché nella mole di messaggi che le arriverebbero ce ne potrebbero essere alcuni interessanti ma anche altri banali o ripetitivi. Il risultato potrebbe essere qello di non essere presi in considerazione.

    Sarei invece per contattare la sua segreteria per le vie formali: per lettera tradizionale con richiesta di incontrare una delegazione di assistenti a Roma.
    La ettera potremmo scriverla assieme e concordarne i punti salienti.
    La delegazione potremmo ugualmente deciderla assieme.
    Ci vorrebbe poi un coordinatore, e qesto potrebbe essere Michele, se è d’accordo.

    Dopodiché, se il Ministro ci riceve ce la giochiamo sul campo. Ovvero attraveso una discussione diretta e un confronto aperto è possibile comprendere quello che si può e che non si può ottenere. Considerate anche che la singola proposta di un Ministro si dovrà poi confrontare con il potere dei sindacati i quali non vedono di buon occhio che una categoria sfugga al loro controllo per emergere rispetto alle altre.
    Cioè se passasse la proposta della Napoli noi verremmo valorizzati da un decreto legge in barba alla contrattazione nazionale e alla tanto sbandierata unità del personale ATA.

    Dunque amici la questione è complicata. Io direi, e concludo, di utilizzare al meglio le opportunità (poche) che abbiamo: costituire una delegazione, stilare un documento, chiedere di essere ricevuti direttamente a Roma.

  13. Tiberio detto

    aggiungo che se c’è qualcuno tra i colleghi ha la possibilità di instaurare un contatto diretto con l’Onorevole Napoli si faccia avanti.

  14. igor detto

    La sintesi e la riflessione di Tiberio è il massimo delle possibilità di movimento che possiamo. Tiberio va benissimo, magari l’on. Napoli ci riceve è ottimale.
    La proposta e valida.
    Bisogna stare molto attenti, il momento è delicato.

  15. Tiberio detto

    ok,
    innanzitutto attenderei il parere di Michele che rappresenta un po’ il nostro punto di riferimento sul forum.

    Dopo, a stretto giro, inizierei a scrivere qui sul forum la lettera. Il testo potrebbe essere implementato e corretto con l’apporto dei colleghi e alla fine spedito con la richiesta di ricevere una delegazione.

    Amici adesso è finito il momento delle chiacchiere e delle lamentele ed è arrivata l’ora di agire.

  16. Tiberio detto

    Io inizio buttando giù a caldo quello che mi viene in mente.
    Intervenite, ampliate, correggete.

    Alla cortese attenzione dell’Onorevole Angela Napoli

    Oggetto: riflessioni sul profilo professionale degli assistenti tecnici di scuola

    Gentile Onorevole,
    siamo un gruppo di assistenti tecnici di scuola che liberamente hanno costituito un gruppo di discussione in rete per scambiarsi opinioni e consigli sul futuro della categoria.

    Abbiamo accolto con favore la sua proposta di legge volta a modificare il profilo professionale a cui apparteniamo perché riteniamo che il tecnico di scuola sia una risorsa ingiustamente messa in secondo piano dalle politiche sindacali.
    Si sa, i sindacati tadizionalmente tendono ad allineare al basso le professionalità operanti nel pubblico impiego, e questo per molti motivi ormai noti. L’aggravante, se così si può definire, dell’atteggiamento sindacale nei nostri confronti è dovuto all’esiguità del numero dei tecnici rispetto alle altre categorie di opeator scolastici.
    L’essere pochi infatti, non ci consente di dare voce alle nostre istanze sistematicamente ignorate dalle organizzazioni sindacali confederate.

    Anche l’esperienza di costituire un sindacato autonomo è fallita miseramente per lo stesso motivo e cio per l’esiguità del numero che non avrebbe mai permesso alla categoria di sedere ai tavoli contrattuali.

    E dunque, anche se nel corso del tempo c’è stata un’evoluzione sostanziale del’apporto che la categoria dei tecnici ha offerto alla scuola italiana, sul piano formale non è mai seguito a questa un riconoscimento formale.
    C’è poi l’annosa questione con gli ITP (categoria politicamente più forte degli assistenti) che ha contribuito, forse, a mantenere i tecnici rigidamente agganciati ad un profilo che da anni non esiste più.

    A nulla sono valse la petizione che abbiamo organizzato raccogliendo XXX firme, le lettere di richiesta di confronto presentate ai sindacati confederali, le lettere ai diversi ministri dell’istruzione che si sono succeduti negli ultimi anni. E’ come se la categoria non esistesse.

    L’ultima, in ordine di aparizione, è notizia estrapolata dal Piano Ministeriale di riorganizzazione redatto dal Ministro Gelmini, nella quale ci si propone di riorganizzare l’orario e il lavoro del personale tecnico per assicurarne una migliore efficienza sulla base delle esigenze delle singole scuole.
    Non capiamo Onorevole Napoli come questa affermazione, per ora sulla carta, possa tradursi in applicazione normativa, anche perché la categoria già adesso è tenuta a prestare sul servizio totale di 36 ore settimanali un minimo di 24 ore di assistenza didattica e il restante alla manutenzione dei laboratori assegnati.

    Siamo preoccupati gentile Onorevole, ma più che altro siamo amareggiati dall’atteggiamento di “muro di gomma” che ci troviamo come categoria a dover subire ogni qual volta inoltriamo un’istanza.

    L’idea di scriverLe, gentile Onorevole, rappresenta per noi un’ultima possibilità. Lei che ha presentato una proposta di legge, che comunque ha dimostrato una certa sensibilità (essere stata Preside di scuola spero le abbia fatto apprezzare il lavoro svolto dai tecnici) ci sembra essere, in questa fase di profonda incertezza, una persona con la quale potremmo confrontarci.

    Non vogliamo privilegi gentile Onorevole, siamo consapevoli del momento difficile che sta attraversando il nostro Paese. Cerchiamo solo di non essere cancellati. Chiediamo solo di poter continuare a fare il nostro lavoro perché riteniamo di rappresentare un valre aggiunto per la scuola italiana.
    Accetteremmo l’idea di avere un riconoscimento professionale vero anche senza pretendere aumenti di stipendio.
    Siamo sinceramente preoccupati che un bagaglio di esperienza e professionalità possa finire sotto la forbice della razionalizzazione.

    Per questi motivi e dopo questa lunga premessa, siamo a chiederLe di incontrarci in delegazione sia per ringraziarla del’iniziativa che sta portando avanti, sia per discutere delle reali possibilità che questa caegoria avrà in futuro di vedersi collocata nel giusto ruolo.

    Ringraziando per la cortese attenzione rimaniamo in attesa di un Suo gentile riscontro e le porgiamo un augurio di buon lavoro per il suo mandato

    Gli assistenti tecnici ecc ecc

  17. Tiberio detto

    non guardate gli errori di ortografia, la mia tastiera è fusa (-:

  18. michele admin detto

    Cari colleghi,
    siamo precipitati in una situazione sociale e lavorativa talmente complessa e tesa all’appiattimento dei valori verso il basso che qualsiasi iniziativa appare priva di ogni speranza, se la dobbiamo ricondurre alla manifestata intenzione di dar corso ad una sistematica destrutturazione del sistema scuola, unitamente all’intenzione, palesata anche dalla recente vicenda alitalia, di introdurre un nuovo modello contrattuale, in cui il padrone pone paletti ed ultimatum. Mettiamoci anche l’evidente intenzione di dividere i lavoratori… ed l gioco è fatto.
    questa premessa è doverosa, perchè è giusto sapere qual’è la situazione. La Napoli, a mio avviso, è un “cane sciolto”, che guarda a principi sani e ha indubbiamente una sana ideologia di base, slegata da connivenze e convenienze carrieristiche e politiche. Magari misbaglio: èuuna mia sensazione. Tuttavia credo che l’onorevole, pur credendo in quello che fa, non ha alcun ruolo decisivo nelle materie di istruzione, e questa la dice lunga. Sappiamo però, anche, che in Italia funziona così: sono decenni che vediamo avvocati, ginecologi ed economisti guidare il dicastero dell’istruzione.
    Questo non ci impedisce di sperare. Pur essendo tentato di rassegnare le dimissioni e tornare a fare il libero professionista (e non per ragione economiche, ma di “rispetto” sociale e di riconoscimento del lavoro e dei valori professionali), voglio, per quanto mi è possibile, continuare a battermi. Oggi ero in piazza con CGIL, e rinnovo qui la mia personale richiesta a chi, lavoratore della scuola, avvalla la politica di questo governo, che’ mi spieghi le ragioni di questo massacro e le sue prospettive di futuro, con 130.000 tagli al personale, riduzione dell’offerta, smantellamento della scuola pubblica! Nel pubblico c’è la “polpa” da succhiare, privatizzare per poi svenderla a privati affaristi e spesso incompetenti. Scrivo tutto questo tra i commenti, perchè non mi sento di esporre queste mie idee in un post, in cui non rappresenterei sicuramente tutti. Ma invito i lavoratori filogovernativi ad esprimere le proprie sensazioni sul futuro della scuola. Vedete, qui si tratta di fare i conti non solo con la èparte pubblica, ma con un’opinione pubblica ormai anestetizzata. La scure è il mezzo preferito dagli italiani per annientare il co mparto pubblico. Che poi tutto si ripercuota anche sul modello privato, sulle contrattazioni in genere, sarà il tempo a dirlo. Noi lo diciamo oggi. NOn soltanto Tremonti si può erigere a profeta delle vicende economiche e sociali del Paese (lui va oltre, e sostiene d’aver previsto questa crisi mondiale già diversi anni fa. Beato lui)
    Torniamo a noi: lotta sociale e sindacale generale a parte, è vero che gli AT non hanno peso contrattuale e sono la cenerentola del comparto, dimenticati da tutte le sigle, merc<ificati e umiliati.
    Sono disponibile a creare un gruppo di lavoro, scrivere all’onorevole, farle conoscere i nostri precedenti documenti. Sono in ascolto, ma le proposte devono arrivare da voi. Perchè è giusto costruire insieme qualcosa di partecipato e condiviso, da portare insieme congiuntamente.
    La lettera di Tiberio (che modificherei soltanto in minuima parte per la forma e quelche concetto) è un’ottima base. Può funzionare, a mio avviso. Aggiungo che il corpus documentale della petizione deve essere inoltrato insieme ad essa, perchè è l’atto ufficiale firmato, ad oggi da oltre 800 COLLEGHI! E’ quello che ci da’ forza, e determina l’entità del gruppo.
    Chiedendo un incontro dovremo essere preparati e disposti a sostenerlo, nel caso fosse accettato. Se si decide di partire, chiederò una sorta di sottoscrizione informale per email: è giusto assumersi un impegno e portarlo avanti, di propaganda se ne vede sin troppa in giro, di questi tempi.
    Invito tutti a continuare il dibattito, a dare indicazioni, proporre testi e idee.
    Avrete sicuramente il mio modestissimo appoggio.
    Buona domenica a tutti!

  19. igor detto

    Per Tiberio

    Io inizio buttando giù a caldo quello che mi viene in mente.
    Intervenite, ampliate, correggete.

    Tiberio, la lettera va bene, porterei il signficato più sulla necessaria professionalità per la conduzione non facile del laboratorio.

    Aggiungerei:

    I tecnici sono necessari per la conoscenza, per le difficolta di gestione dei laboratori, per le conpetenze tecniche, che non si possono inventare, per i titoli acquisiti, per l’esperienza, le capacità di gestione dovuta all’aggiornamento dell’amministrazione venrso i tecnici, queste risorse devo essere valorizzate perchè adeguate al sistema scolastico e necessarie alle attività didattiche e al buon funzionamento dei laboratori.

    Sono con voi, adesso avanti, o mai più.

  20. Tiberio detto

    ok igor
    attendiamo ancora qualche giorno per raccogliere le osservazioni dei colleghi e poi scriviamo la versione definitiva da spedire.

    Dovremmo pensare anche a chi farà parte della delegazione (qualora fossimo davvero ricevuti) e che obiettivi questa si pone nel dialogo con l’onorevole

  21. AvE detto

    Ok, va tutto bene, magari facciamo presente che per una tornata contrattuale ci può andare anche bene che non sia toccato il tasto economico, ma soprattutto deve essere rivisto quello giuridico. Far notare che con i tagli che ci saranno, noi a.t. (e anche gli a.a.)non è dato di fatto – avendo noi l’inquadramento al livello B – fare domanda di passaggio ad altre amm.ni poichè in quest’ultime il livello B è più basso rispetto alle ns. attuali mansioni.
    Per il momento non mi viene in mente altro…….
    Non è il caso – se non c’è già – rimettere on-line la petizione preparata da Michele e vedere se si riesce a farla firmare da altre persone?
    C’è qualche collega di Roma che può partecipare al seminario indetto Per gli Assistenti tecnici da Proteo fare e Sapere ( L’organizzazione dei servizi tecnici per la scuola dell’autonomia – Roma)? scusatemi ma non so la data
    Buona giornata
    (

  22. Nunzio detto

    ragazzi vorrei proporre la petizione sul gruppo di Facebook contro la Gelmini che ne pensate?

  23. Nunzio detto

    http://www.new.facebook.com/group.php?gid=39179103448&ref=mf

  24. mirco detto

    A questo punto per i tecnici precari, e’ suonato il de profundis….. tagli quasi totali dei posti vacanti piu’ un articolazione di orario del profilo che riduce ulteriormente la possibilita’ di lavoro.

  25. Tiberio detto

    Collega, che dire?
    Sicuramente una riduzione così massiccia dei tecnici non fa presagire nulla di buono rispetto ai precari. Anche in considerazione di ciò che accadrà per i docenti dove la riduzione prevista è ancora più massiccia.
    La Gelmini ha parlato chiaro: la scuola non è un ammortizzatore sociale finalizzato all’assorbimento dei disoccupati. Secondo lei cioè il numero degli operatori, a tutti i livelli, è di gran lunga superiore al fabbisogno reale. Io non la penso così ma tant’è.

    Per chi rimane poi l’incognita è grande. Cosa andremo a fare? Cosa vuol dire riorganizzare l’orario di lavoro? Boh!

  26. mirco detto

    Guarda questa cosa l’avevo gia’ letta 3 settimane fa… ero preparato ai tagli, che una pur minima speranza di lavorare la lasciavano ancora, ma la ri-organizzazione del profilo ha spazzato ogni tipo di uscita…; da come la interpreto io gli AT non lavoreranno piu’ fino ad agosto( quantomeno i “2″ precari che si salveranno in Italia) e comunque gli AT in generale dovranno spezzare l’orario su piu’ scuole, quindi non piu’ 36 ore in un unico Istituto, ma armi e bagagli pronti, a completare l’orario su piu’ scuole….

  27. Tiberio detto

    spezzare l’orario su piu’ scuole, quindi non piu’ 36 ore in un unico Istituto, ma armi e bagagli pronti, a completare l’orario su piu’ scuole….
    …………………………………..
    questo è possibile.
    Anche perchè nel piano Gelmini si prediligono le scuole agggregate che lei come i suoi predecessori, definisce poli.

    Io già sto sperimentando su me stesso questa organizzazione. Lavoro cioè in un istituto spalmato su tre sedi e ogni sede ha il suo laboratorio di chimica. Ci sono dei giorni che per andare a fare due ore di esercitazione ne perdo una nel traffico tra andare e tornare da una sede all’altra. Purtroppo non ci sono i numeri per assumere un altro tecnico (28 ore totali) e penso che mai ci saranno se passasse questa logica.

  28. AvE detto

    Scusa, ma dove hai trovato scritto che c’è un’articolazione dell’orario in senso riduttivo?
    per il momento non c’è nulla in questo senso, quindi non lasciamoci abbattere…..a meno che tu non abbia notizie freschissime e certe :)
    Ciao

  29. mirco detto

    Ovviamente io sto parlando da precario….in quel senso la ” riduzione” sara’ massima e definitiva.
    Chiaro che per voi di ruolo, paradossalmente, la scomparsa dei precari potra’ portare ad un aumento del lavoro e dei disagi.

  30. Tiberio detto

    Scusa, ma dove hai trovato scritto che c’è un’articolazione dell’orario in senso riduttivo?
    per il momento non c’è nulla in questo senso, quindi non lasciamoci abbattere
    ……………………………………
    a meno che la ministra non abbia un debole per la nostra categoria, visto ciò che sta succedendo nelle altre, nuova articolazione dell’orario non credo sia un concetto che evochi pensieri positivi. O no? (-:)

  31. enrico detto

    carissimi colleghi, speriamo che si faccia chiarezza…

  32. Minuetto detto

    Il commento è su quanto appare nell’home page.
    L’infermiere è previsto in area D , al pari del coordinatore, in quanto provvisto di laurea breve, e quindi non è vero che è inserito in area B.
    Per voi AT i tempi non sono affatto maturi per inserirvi in fascia diversa dalla B , in quanto, percentualmente, sprovvisti di titoli idonei . E’ verissimo che molti di voi assolvono a lavoro specialistico, ma è altresì vero che , nella maggioranza delle scuole, l’AT è tale “per ripiego” , senza titoli, e senza mansionario specifico, tant’è che viene utilizzato in segreteria.
    Il sistema di classificazione indicato dall’anquap è giusto, equo e riconosce la realtà professionale delle varie figure. Bisogna avere l’onestà intellettuale di ammetterlo.
    Il DSGA è la figura più poliedrica della scuola , e deve essergli riconosciuto il ruolo di vicedirigente amministrativo, affianco al vicedirigente didattico , come collaboratori primi del DS… e non c’è alcunchè di illogico , ma anzi, è coerente con qualsivoglia sistema di amministrazione, pubblica o privata che sia. L’assistente amministrativo svolge attività di concetto e come tale deve essere riconosciuto … e così è necessario aggiungere una figura intermedia, che è quella del coordinatore, per completare il quadro di necessità organizzativa della scuola oggi.
    Non riconoscere questo è ignoranza . Il primo passo per avere riconosciuto un profilo è meritarlo: prima si merita, poi si richiede. Il fatto che alcuni AT lo meriterebbero non fa norma, in quanto appunto, categoria ancora troppo poco qualificata. Ammetterlo e lavorare nel merito è sintomo di professionalità e onestà intellettuale.
    E’ grottesco proprio dire ciò che ho letto qui dentro… ed è penoso che non ci si renda conto .
    D’altronde, non conoscendo davvero il lavoro delle segreterie, non è facile valutarlo, ma allora prima si cerchi di conoscerlo. Nessuno come il DSGA conosce la normativa di ampio spettro, che spazia del diritto pubblico alla legislazione scolastica, passando per il privato in ogni sfaccettatura. Il DSGA è un progettista, è un giurista, è un notaio, è un commercialista… non accorgersene è o doloso o quanto meno colposo.
    E comunque anche una risposta: l’assistente tecnico appartiene al personale ATA e quindi è posto alle dirette dipendenze del DSGA, essendo anche figura vicina al docente, nelle direttive del DS ci saranno delle specifiche per tale figura.
    Questa è la norma…. sperando che tutti la eseguano.
    Ho due assistenti che erano prima assistenti tecnici e mi hanno più volte detto che non conoscevano cosa fosse il lavoro, prima di diventare assistenti amministrativi.
    Onestà e verità sono basi essenziali per la propria crescita.

  33. Tiberio detto

    L’infermiere è previsto in area D , al pari del coordinatore, in quanto provvisto di laurea breve
    ————————-
    il coordinatore, caro amico, è in area C. In D ci sta il DSGA.

    E’ verissimo che molti di voi assolvono a lavoro specialistico, ma è altresì vero che , nella maggioranza delle scuole, l’AT è tale “per ripiego” , senza titoli, e senza mansionario specifico, tant’è che viene utilizzato in segreteria
    ——————————
    Questo poteva esere vero qualche anno fa. Adesso molti AT hanno una laurea. Anche perché il mercato del lavoro per i laureati non offre molte opportunità.

    L’assistente amministrativo svolge attività di concetto e come tale deve essere riconosciuto
    —————————-
    d’accordissimo. Ma come è vero che ancora ci si porta dietro il bagaglio (per non dire il peso) di colleghi sprovvisti di titoli in area tecnica, ciò vale anche per qella amministrativa. Potrei farti decine di esempi basati sulla mia esperienza di lavoro nelle scuole. E dunque generalizzare è sempre sbagliato. Così com’è sbagliato affermare che una categoria è più specializzata di un’altra. Sono compiti e rofili diversi che richiedono entrambi (AT e AA) un alto grado di specializzazione. Non ammetterlo è ottuso.

    Ho due assistenti che erano prima assistenti tecnici e mi hanno più volte detto che non conoscevano cosa fosse il lavoro, prima di diventare assistenti amministrativi.
    ——————————–
    Accidenti! Mi sembra strano che i due adesso bbiano capito cos’è il lavoro. Forse si sono risveglati dal loro torpore grazie a te? Ma per favore.

    Sii onesto! Se vuoi sostenere che la tua associazione lavora per il riconoscimento dei diritti della tua categoria ti rispondo che ciò è legittimo. Ma fare una battaglia contrapponendo il valore professionale della tua figura rispetto alle altre denota grande ignoranza intellettuale.

  34. Luca detto

    Quello che dice Minuetto è del tutto pretestuso e privo di fondamento. Gli AT stanno in questi ultimi anni reggendo ad un carico tecnico e didattico di fondamentale importanza per la scuola. E’ ora che questo venga legittimamente e mi auguro velocemente riconosciuto.

  35. mirco detto

    Sempre la solita storia….

    Come si fa a paragonare dei lavori diversi?
    L’AT si occupa di assistenza alla didattica, quindi un lavoro vicino alla figura del Docente, in un modo tale che secondo me neanche l’Itp stesso e’ funzionale.
    Fino a qualche anno fa , infatti si parlava di sopprimere quest’ultima figura, a tutto vantaggio dell’AT.
    Be’, e’ stato fatto tutto l’opposto…( ma questo e’ un altro discorso)

    L’ Ass. amministrativo e’ dedicato invece al lavoro burocratico, legislativo e di concetto( qualsiasi cosa questo termine voglia indicare….) relativo ad una scuola.
    I due lavori , dovrebbero appartenere a due sfere diverse e neanche stare insieme nell’ambito del profilo ATA…..quindi inutile spendere parole per paragonarli e fare la tabellina dei pregi e dei difetti.

  36. Luca detto

    Rimango esterrefatto dall’intervento del ’segretario’ Minuetto che viene a dare lezioni.
    Innanzi tutto io l’ass.amministrativo l’ho fatto peraltro con la funzione di sostituzione del segretario quindi non può dire che noi tecnici non conosciamo il lavoro degli altri.
    Secondo lui i dsga hanno professionalità da vendere.. ma dove!!!! I Dsga svolgono un tipo di attività per la quale non sono assolutamente preparati, tant’ è vero che giustamente oggi verrebbe richiesta la laurea specifica.
    Ad avallare questa mia tesi ci sta il fatto che a volte si avvalgono perfino delle consulenze.
    In secondo luogo in questo forum sarà anche vero che a volte ci siano stati interventi non porprio ortodossi, ma si è cercato solamente di portare avanti un discorso che è quello relativo al riconoscimento di una professionalità, cosa che spesso viene disattesa.

  37. enrico detto

    “minuetto” rientra nei ranghi e fatti un esame di coscienza.In tutti i profili professionali ci sono soggetti più o meno capaci e non sfugge neanche il DSGA.”Figura poliedrica”, dice il segretario Minuetto…non vi montate la testa, rimanete con i pidi a terra e non facciamo la querra tra poveri

  38. enrico detto

    ovviamente guerra con la “G”

  39. michele detto

    Sig Minuetto (danzato un po’ lento, mi pare),
    -l’infermiere non è inquadrato in area D, ma in area B, con AA, AT, addetti aziende agrarie, guardarobieri.
    -col nuovo contratto tutta l’area B deve essere provvista di diploma, con la differenza che ai tecnici è richiesto quello specifico per ogni area (che strano)
    -col vecchiocontratto anche gli AA sono entrati in ruolo con la sola licenza media più attestato
    -soltanto oggi è richiesta al DSGA laurea specifica, e in servizio la maggior parte dei DSGA hanno soltanto il diploma (quindi la sua dichiarazione di “inqualificati” andrebbe estesa a tutto il personale di are b e d)
    -per capire di cosa si sta parlando la invito a leggere il post seguente
    http://assistecnici.wordpress.com/2008/07/08/di-cosa-stiamo-parlando/
    -è ingiusto e ridicolo paragonare due profili tanto differenti
    -la profssionalità non si esprime nelle ore impiegate a trasportare mobili (cosa per altro fatta da molti tecnici), ma dalla capacità di esprimere il sapere, e quindi sarebbe come dire a un insegnante che è unfannullone soltanto eprchè lòavora 3 ore al giorno e non fa lavori manuali (e con questo non ci si vuole paragonare ai docenti, come sento spesso dire). Sappiamo invece che la professionalità di un docente è frutto di studio. Chiunque voglia fare l’AT DEVE STUDIARE E AGGIORNARSI CONTINUAMENTE. Se devo gestire un laboratorio di topografia, ad esempio, è ovvio che devo essere in grado di fare un rilievo topografico, devo conoscere la materia, le modalità operative, devo sapere di cosa parlo, e conoscere lo scopo di un’esercitazione, SAPERE perchè eseguo o si devono eseguire QUEI processi su uno strumento. Se devo gestire un lab di chimica, devo NECESSARIAMENTE conoscere un bel po’ di teoria, altrimenti possiamo metterci un lavoratore qualsiasi, senza SPECIFICO diploma. Certo non equivale ad essere un docente, non vuol dire studiare l’equivalente di un corso di laurea in chimica.
    -Come mai viene richiesto l’impiego durante il periodo estivo di tecnici nelle segreterie e non il contrario durante il periodo di lezioni? Se dunque untecnico E’ IN GRADO di fare l’amministrativo(e lo deve essere, se viene invocato quel servizio anche dall’anquap) vuol dire, aleno in teoria, che quel tipo di servizio può essere svolto da chiunque? E dunque se io chiedessi a un AA di fare manutenzione a un tornio, un teodolite, un server, un pc, la stessa intercambiabilità sarebbe possibile? Mi risponda con la stessa onestà che invocava ne suo commento
    E dunque è più chiaro, in questo modo, che il tipo di professionalità delle due figure è differente?
    Ma io conosco già una possibile risposta: un AT potrebbe essere impiegato in segreteria per, ad esempio, tenere il protocollo. Bene, ma se esistono AA che fanno solo quello (come nel mio istituto), vuol dire allora che esistono AA di serie A e di serie B? Allora perchè definire tutti gli AT di serie B? I FURBI E GLI SFACCENDATI, GLI IMPREPARATI e GLI INDOLENTI ci sono OVUNQUE!
    -Sino ad oggi per essere AA occorre un qualsiasi diploma, mentre per fare l’AT occore un diploma specifico. Secondo lei perche?
    -l’at è a contatto con gli studenti. Provare per credere
    -Gli AA svolgono un lavoro prezioso E NON RICONOSCIUTO nella sua complessità. Tuttavia, come per gli AT, il profilo contiene soggetti poco qualificati e furbetti di ogni risma. Io sono di supporto (me lo ha chiesto il dsga) alle segreterie per tutte le questioni informatiche che non sanno gestire autonomamente gli AA (spesso si tratta di banalità imbarazzanti) Ma non mi sognerei nemmeno di rappresentare l’intera categoria degli AA in maniera squalificante in senso lato. Il fatto che non sappiano far bene alcune cose nno significa che non possano eccellere in altre! Lo ripeto: gli AA meritano un inquadramento idoneo, non da esecutivo. MA allora perchè attribuire i soliti luoghi comuni a TUTTI i tecnici?
    -Poi c’è la tecnologia, a cui far riferimento: la sua continua evoluzione ci impone un aggiornamento costante, ed è quello che nella maggior parte delle scuole vi consente di lavorare con sistemi aggiornati e all’avanguardia. Lei pensi ale scuole medie(per altro assi meno complesse): se non c’è qualche prof disponibile, chi si occupa delle attrezzature, delle reti, degli aspetti tecnici di ogni tipo?
    -le ricordo poi che molti AT svolgono funzioni importanti di collegamento con gli uffici tecnici, con gli enti esterni, incarichi per la sicurezza, svoglono tutoraggio in IFTS, corsi, lezioni extracurricolari. A me è capitato di farlo, quasi sempre senza compenso (orario di servizio). E lei crede che sia difficile perdere la faccia se non si è preparati? crede inoltre che gli studenti 8e non solo) siano tanto teneri nei confronti di chi sistematiamente non sa di cosa parla o infila innumerevoli “brutte figure” di seguito?

    Detto tutto questo voglio ripetere: grande considerazione per gli AA. Secondo me tutte e due le fig dovrebbero essere elevate di profilo. Ma non venite a dirci che solo gli AA conoscono il lavoro, e che gli AT sono squalificati e inqualificabili. Questo è lontano anni luce dalla realtà.
    Ma se lei ritiene davvero che le cose stiano in quel modo faccia intervenire un ispettore nella sua scuola e mandi a casa quei tecnici fannulloni.
    Chiaro: per far questo bisogna essere davvero impeccabili e immacolati, conoscere a menadito il contratto, e se si è dsga e ds conoscere bene le norme.
    Una parola sul dsga: sono d’accordo con lei, è figura poliedrica. Ma pare che a tanti non basti (ad esempio pare essenzale regolare l’attività dei tecnici, che presuppone una profonda conoscenza delle questioni strettamente didattiche). Per me non c’è alcun problema. però attenzione: sappiamo bene tutti che molte attività di competenza dei dsga sono derogate ufficiosamente agli AA (che sono “solo” esecutivi), e quindi a tirare la corda può succedere che qualcuno, o molti, comincino a rispettare il contratto alla lettera.
    Quindi chi è senza peccato…

  40. igor detto

    Minuetto: Comportamento manierato, affettato, lezioso.

    Caro amico ti invito a venire nel mio laboratorio multimediale in rete, lan, wireless, in internet ADSL, con stampanti in rete, naturalmente solo per una settimana, con trentasei ore di lezione, con docenti di tecnica che propongono riclassificazioni di bilancio, prospetto grafico, quadro finanziario. Amico gli A.T. non hanno il diretto superiore a cui far riferimento in casi di problemi, l’A.T. è solo col suo problema tecnico-didattico, in mezzo a decine di alunni che osservano.

    Facci un favore, scostati.

    p.s. il segretario del mio istituto dal sottoscritto sta sempre un passo indietro.

  41. corrado detto

    Ragazzi
    non perdiamo tempo in polemiche
    qualcuno che l’ha su con noi c’è e sempre ci sara
    Si possono perdere ore discutendo “io faccio questo mentre tu non fai quello”.
    cerchiamo piuttosto di capire cosa hanno intenzione di fare i vari ministri Gelmini e Tremonti.
    Come vogliono risolvere l’annosa telenovela tra AT ed ITP

    Ciao Corrado

  42. enrico detto

    carissimi DSGA siete stati inquadrati nell’area “D” , senza sostenere nessun concorso, moltissimi senza laurea e con delle capacità tutte da dimostrare, sono daccordo con igor non siete nostri superiori…quindi alla larga.

  43. Tony detto

    Per Enrico

    I DSGA hanno avuto l’avanzamento di carriera e quindi sono nostri diretti superiori che lo vogliamo o meno i sindacati tutti li hanno rappresentati,appunto stamani il mio DSGA mi ha ripreso volendo sapere da me dove stavo andando perchè incontratomi nel corridoio adiacente all’uscita della scuola ove presto servizio.Quindi se siamo fuori ai laboratori di competenza , ci possono riprendere.

    saluti

  44. enrico detto

    tony, ribadisco che non sono nostri diretti superiori, hanno l’obbligo di controllare l’orario di servizio, le assenze ect., ricordati che sono direttori no Dirigenti .Il nostro superiore è il Dirigente scolastico.Saluti

  45. Tony detto

    Per Enrico

    Nel CCNL vigente anche in quello precedente il piano delle attività di cui l’art. 53 lo propongono loro i DSGA anhe per l’assistente tecnico, ciò significa che non solo come orario di servizio come tu sostieni ma anche le attività infatti la puntuale attuazione del piano in parola è compito del DSGA e quindi possono controllare il lavoro svolto dal personale ATA tecnici compresi perciò l’unità dei servizi.

    saluti

  46. Tiberio detto

    lo propongono loro i DSGA
    —————————-
    Verissimo Tony. Ma per gli assistenti tecnici si limitano a specificare il laboratorio a cui sono assegnati e riportano le mansioni codificate dal contratto.
    Possono specificare se il lavoro si articolerà su turni o meno ma le indicazioni, in questo caso, le recepiscono dal DS o dal direttore del laboratorio.
    Possono proporre un campo di attività per quanto concerne l’art.7, ma anche questo concordandolo prima con gli interessati.

    Dopo tutti questi passaggi, il piano di lavoro del personale va all’approvazione del DS che precede la contrattazione con le RSU.

    Nel caso invece di AA, il DSGA assegna loro dei compiti specifici sulla base dell’organizzazione del lavoro degli uffici.

    Tempo fa ho postato un documento prodotto da un referente dell’anquap. Esso chiarisce benissimo le implicazioni del rapporto DSGA AT e dunque continuare su qusto punto mi sembra superfluo.

    Se poi si verificasse il caso di un DSGA che entra più specificatamente nel merito del lavoro degli AT in modo arbitrario, rivolgetevi al vs legale e portatelo di fronte a un giudice del lavoro.

    In realtà tutto è chiaro, e quando alla base del rapporto di lavoro si instaura un clima di rispetto e collaborazione tra le varie figure, non ci sono problemi. I problemi si verificano invece quando questi presupposti mancano. In quel caso allora non ci sono norme che tengano perché gli abusi possono essere di varie forme: dalle più evidenti alle più sottili, e quelle cari amici si risolvono sempre male. Perché anche se si vince una causa lavoro, quando il clima è teso, non si può vivere sempre sul piede di guerra e parlarci solo attraverso le carte bollate e gli avvocati.

  47. Gino detto

    E pensare che molti colleghi [PRECARI!!!] l’hanno votati.
    Che ridere…

  48. Tiberio detto

    E pensare che molti colleghi [PRECARI!!!] l’hanno votati.
    Che ridere…

    ———————-

    E’ proprio questo il punto. Il governo in carica, forte del consenso ricevto proprio dalle classi lavoratrici, quelle che per intendersi votavano tradizionalmente a sinistra, si sente investito del potere di fare quello che gli pare. Riflettano davvero coloro che li hanno sostenuti, specialmente se precari.

  49. Fabrizio detto

    Tiberio, potresti ri-postare il documento di cui parli, per favore? La questione dell’organizzazione del lavoro e rapporti con il DSGA (su 20 scuole superiori passate nei miei 10 anni di precariato solo 3 ne avevano di capaci) è una costante.

    “Tempo fa ho postato un documento prodotto da un referente dell’anquap. Esso chiarisce benissimo le implicazioni del rapporto DSGA AT e dunque continuare su qusto punto mi sembra superfluo.”

    Per quanto riguarda la riforma prevista, sono pessimista: penso che dovrò creare una società e fare il lavoro di manutenzione informatica da esterno…
    Grazie!

  50. Tiberio detto

    a questo indirizzo http://www.fnada.it/archivio/FNADA/ds-da2.htm potete leggere un’interpretazione dello FNADA sull’annosa questione della dipendenza gerarchica dell’assistente tecnico dal DSGA.
    Quello che c’è scritto, anche se datato, mi sembra logico e di buon senso.

    Buona lettura

  51. Tony detto

    Per Tuberio

    A riguardo del documento fnada è stato chiarito ma resta il fatto che essendo datato prima dei CCNL 2002/05 e 2006/09

    non ha alcun valore in quanto già nel contratto 2002/05 l’art. 44 cita che i dsga coordinano il personale ata servizi tecnici compresi e quindi fa intendere che può entrare nel merito dei compiti degli Ass.ti tecnici anche se non hanno le competenze richieste.
    saluti

  52. igor detto

    Michele, perchè non fai un quesito al ministero?

    Dipendenza gerarchica dell’assistente tecnico dal DSGA.

  53. Laura detto

    Ma è vero che vogliono “eliminare” la figura dell’assistente tecnico? E per chi sta aspettando rinchiuso in una prima fascia sempre più stretta da 6 anni di essere assunto a ruolo?

  54. michele detto

    signori,
    credo che ragionando in questi termini e di queste questioni nonarriveremo anulla.
    C’è soltanto uuna cosa, adesso, che possiamo fare: costituire un gruppo di discussione e poi, forse, di lavoro. NOn dobbiamo fare la guerra a nessuno. Altrimenti sirompe le ossa chi le ha più deboli. E facciamo il gioco di amministrazione e sindacati.

  55. igor detto

    Bella domanda,

    Il collegio dei docenti può nominare responsabile laboratorio un assistente tecninico con art. 7?

  56. igor detto

    Avete perdo la parola, sforzatevi un pò.

  57. corrado detto

    UDITE UDITE
    IERI 8/10/08 nel mio istituto si è svolta un’assemblea sindacale con le tre sigle presenti
    purtroppo per problemi non ho potuto partecipare
    un collega mi ha riferito del taglio del personale docente ed ATA
    ma anche che la figura dell’A.T. sarà trasformata in:
    collaboratore scolastico tecnico,
    con mansioni di pulizia e poco altro ancora.
    In pratica ci declassano al livello dell’ addetto all’azienda agraria?
    Altro che miglioramenti e poter aspirare alla mansione di coordinatore Tecnico o avere una figura più vicina all’ ITP

    quì crolla tutto peggio della borsa

    MICHELE TU NE SAI QUALCOSA?
    è il caso di mettere un nuovo post?

  58. igor detto

    Corrado mi ricorda un vecchio presentatore della RAI, affidabile.

    A corrado la prossima volta vai all’assemblea.

  59. corrado detto

    Per Igor
    CI SAREI ANDATO MOLTO VOLENTIERI
    ma la domanda rimane rimane.
    La figura dell’A.T. sarà trasformata in:
    collaboratore scolastico tecnico,
    con mansioni di pulizia e poco altro ancora.
    In pratica ci declassano al livello dell’ addetto all’azienda agraria?

  60. igor detto

    I riferimenti di questo Governo in tema di istruzione rimangono “responsabilità e merito. Ecco perchè hanno elevato il titolo di accesso al profilo A.T. diploma di maturià specifico, per trasferire i tecnici nel ruolo che tu menzioni, scusa sei forse un torsolo?.

  61. Tiberio detto

    La figura dell’A.T. sarà trasformata in:
    collaboratore scolastico tecnico,
    con mansioni di pulizia e poco altro ancora.
    In pratica ci declassano al livello dell’ addetto all’azienda agraria?
    ——————————-
    Io credo proprio di no.
    La revisione dei titoli di accesso al profilo prevede già una differenza sostanziale tra l’assistente e il collaboratore. Dovrebbero di fatto cancellare una intera categoria di personale e, sinceramente questo non lo trovo possibile.

    Secondariamente, l’annosa questione che ci vede contraposti alla figura dell’ITP ha generato negli anni una situazione di diminuzione degli ITP e introduzione di assistenti che collaborano direttamente con il docente teorico. L’ipotesi a cui tu fai riferimento dovrebbe prevedere o una massiccia assunzione di ITP, per rimpiazzare i ruoli tecnici nei laboratori oppure la chiusura “di fatto” di un gran numero di laboratori. Perché i docenti teorici non possono essere in grado di gestire la teoria e l’organizzazione delle esercitazioni di laboratorio.

    Ancora, se ci declassassero non potrebbero passarci al profilo A e, d’altro canto non potrebbero passare i collaboratori scolastici tecnici al B poiché non hanno i titoli. E poi questa differenziazione rispetto agli amministrativi, nella nostra stessa categoria, sarebbe difficile da sostenere. Io credo sinceramente che ciò non sia praticabile.

  62. corrado detto

    Grazie per il “torsolo” IGOR
    e grazie anche a Tiberio per la spiegazione spero tu abbia ragione

  63. igor detto

    Scusa Corrado, ti ho scambiato per qualche buffone in vena di sfottere.

  64. enrico detto

    cari colleghi, il fatto è che tutti i sindacati confederali hanno avuto a cuore lo stato giuridico dei DSGA , ignorando da sempre le condizioni dei restanti profili.Sono convinto che ci sia anche per noi la possibilità di crescita professionale ed economica, ciò sicuramente a discapito di tanti posti di lavoro.Sono solidale con i tanti precari, purproppo le scelte di questo governo vanno nella direzione opposta.

  65. Tiberio detto

    tutti i sindacati confederali hanno avuto a cuore lo stato giuridico dei DSGA
    ————————————————
    Io non la vedrei così.
    Direi invece che giustamente è stato riconosciuto lo stato giuridico appropriato ai DSGA.
    Sulle alre categorie sono stati fatti degli sforzi che però non sono sufficienti.

    Adesso l’obiettivo è recuperare il gap.

  66. igor detto

    Sui tecnici giusto un ritardo di vent’anni, siamo stati barattati per qualche cosa che non ho capito bene, non hanno voluto riconoscere titoli, cultura, esperienza e aggiornamento. I tecnici sono stati la categoria piu motificata nella pubblica amministrazione, titolo di accesso al profilo inadeguato, servizio A.T. non riconosciuto per incarico e supplenza I.T.P. infliggendo mortificazioni ai lavoratori e disservizio nei laboratori, il colpo di grazia è arrivato con l’unità dei servizi, voluto dall’amministrazione con la benedizione dei sindacati tradizionali, cgil,uil, cisl, snals, con i rappresentanti del personale A.T.A. tutti DSGA per la CGIL scuola un ex A.T. divenuto DSGA.

    Egregio Tiberio tutti i sindacati confederali non hanno avuto a cuore lo stato giuridico degli assistenti tecnici.

  67. Tiberio detto

    tutti i sindacati confederali non hanno avuto a cuore lo stato giuridico degli assistenti tecnici
    ————–
    sono d’accordo. Il mio non voleva essere un intervento che giustificava le politiche sindacali.
    Ho solo asserito che messa a posto una figura, adesso ci si deve concentrare – visto il ritardo di vent’anni – sulle altre.

  68. Tiberio detto

    cari colleghi,
    oggi ho partecipato ad un convegno sindacale (del mio sindacato che è la UIL) al quale era presente il segretario nazionale del comparto scuola.
    Ho avuto la possibilità di avere uno spazio a disposizione per intervenire e, ovviamente, ho chiesto in riferimento al piano ministeriale di riorganizzazione quali potessero essere gli scenari possibili per noi.
    Il segretario mi ha risposto che al momento nulla è stato definito se non che due figure con le stesse competenze (ITP e AT) in laboartorio sono troppe. Ho proposto di partecipare a un tavolo di elaborazione di proposte e mi è stato risposto affermativamente. Una cosa è però certa: la situazione per i precari è brutta brutta.

    Per chi resta poi è tutto da definire. E non è detto che nella ridefinizione dei profili non si prospettino peggioramenti per tutta la categoria.

    La ridefinizione dei profili così come le altre opzioni presenti sul piano dovranno essere scritte dal Ministro entro dicembre. Abbiamo quindi un po’ di tempo per provare a fare proposte alternative. Il mio consiglio, anche se sono da sempre molto critico verso i sindacati, far sentire al propria voce all’interno dei sindacati d’appartenenza.

    A Firenze, con la UIL scuola organizzeremo una riunione espressamente dedicata al personale tecnico. Chi appartiene a questa sigla sindacale o chi semplicemente vorrà partecipare sarà il benvenuto.
    Vi terrò informati qui sul forum. Gli altri si diano da fare per coinvolgere i loro sindacati a fare altrettanto. Il gruppo di discussione sarà l’elemento di collegamento tra quello che avviene all’interno dei diversi sindacati di comparto

  69. corrado detto

    Tiberio ti porto la mia esperienza
    nel mio laboratorio (chimica), che quest’anno vede la presenza di classi per ben 32 ore settimanali sono presenti altre al sottoscritto (A.T)
    due ITP
    per una presenza oraria di 68 ore.
    lo stato paga tre stipendi uno da AT e due da ITP.
    Se sullo stesso laboratorio lavorassero solo due A.T. per un totale di 72 (4 ore in più) lo stato dovrebbe pagare solo due stipendi da A.T (e potrebbe magari aumentarli un po’)avendo così più servizio e meno spese.
    Se la mia realtà coincidesse con la realtà italiana NON CAPISCO PERCHE IL MINISTERO NON LA METTA IN ATTO facendo definitivamente sparire gli ITP dfalle scuole.
    Saluti Corrado

  70. Tiberio detto

    Corrado,
    nel mio caso, su tre laboratori di chimica e scienze per un totale di 29 ore settimanali circa, sono da solo Prima di me c’era un ITP, andato in pensione il quale non è stato sostituito.
    Anch’io credo che ITP e AT debbano essere trasformati. Non mi piace l’idea di far sparire qualcuno a beneficio di altri però.

    Io creerei una figura professionale con più livelli che parte da AT livello B e che arriva a ITP.

  71. corrado detto

    Tiberio
    Hai ragione, non va bene far sparire una figura a beneficio di un’altra
    sono anche io daccordo sulla creazione di una figura intermedia fra le due.
    resta però il problema che gli attuali ITP dovrebbero perdere un po’ del loro status per avvicinarsi agli AT
    Potrebbe andare la figura di ATP (assistenti tecnico pratici)

  72. Tiberio detto

    resta però il problema che gli attuali ITP dovrebbero perdere un po’ del loro status per avvicinarsi agli AT
    ————————————
    e non solo. Gli ITP sono molti di più ed hanno per questo una forza sindacale maggiore.
    In più i sindacati non hanno mai voluto prendere neppure lontanamente in considerazione il fatto che gli AT potessero fare lezione in laboratorio. Anche se nei fatti questo avviene quotidianamente in moltissime realtà. Io lavoro nella scuola da vent’anni e ad esclusione dei primi due, nei quali ho lavorato con gli ITP, ho sempre fatto lezone in laboratorio. E non l’ho fatto perché volevo mettermi in evidenza o per chissà quale altro motivo. E’ stata la situazione che ho trovato nelle scuole stesse che ha richiesto il mio contributo nell’ambito del’insegnamento.

    E dopo tutto questo tempo l’idea di sentirsi dire grazie del lavoro svolto e arrivederci, francamente non l’accetto.

  73. Tiberio detto

    per avere un’idea più precisa di ciò che accadrà bisognerebbe sapere quanti attualmente sono gli ITP in Italia e quanti i tecnici.

    Forse Michele ci può venire in aiuto

  74. corrado detto

    http://www.padovanews.it/content/view/39094/114/

    In questo sito ci dovrebbero essere alcune riflessioni sulla figura del ITP e dell’ AT
    Il server della mia scuola non me lo fa aprire. qualcuno di voi sarebbe cosi gentile da copiarlo e metterlo in questa discussione in modo che sia patrimonio di tutti?
    vi ringrazio
    Corrado.

  75. igor detto

    Per Corrado.

    COBAS – Comitati di Base della Scuola Sede di Padova: Viale Cavallotti, 2 ‘ c/o ADL 35100 Padova tel. 049692171- fax 0498824273 consulenza scuola giovedi’ 10.30 – 12.30 riunione Cobas scuola martedi’ 17.30 ‘ 19.30

    perunaretediscuole@katamail.comhttp://www.cesp-pd.it/cobascuolapd.html

    17 OTTOBRE 2008: SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

    Dopo i disastri gia’ compiuti dalle ‘riforme’ e dai tagli finanziari precedentemente disposti in perfetta continuita’ dai ministri di centro-sinistra e centro-destra (Berlinguer, Moratti, Fioroni), tutti impegnati a finanziare le scuole private e a aziendalizzare-smantellare quelle statali, adesso il nuovo governo Berlusconi, attraverso i suoi ministri d’assalto Tremonti, Brunetta e Gelmini, sta sferrando l’ultimo colpo mortale al sistema dell’istruzione pubblica in Italia:

    predispone un modello di scuola fortemente gerarchizzata e autoritaria, che deve ‘educare’ al modello di societa’ ‘ordinata’ e rispettosa delle disuguaglianze, per riprodurre i ruoli sociali esistenti;

    riattiva la stessa riforma Moratti (che, nonostante avesse sollevato un coro unanime di proteste nel mondo della scuola, era stata solo congelata ma non abrogata dal governo Prodi), reintroduce la vecchia figura della ‘maestra unica’ e intensifica il processo di privatizzazione con il progetto di trasformare le scuole in Istituti-Fondazioni diretti da consigli di amministrazione e con assunzioni e licenziamenti affidati ai dirigenti scolastici;

    taglia 72.000 posti di docenti e 42.500 di ATA (oltre ai 47 mila gia’ soppressi dalla Finanziaria di Prodi), con massiccia espulsione di precari, aumenta gli alunni per classe fino a 35 e gli accorpamenti di scuole, falcidia i fondi per le supplenze e per il sostegno all’handicap;

    discrimina rispetto agli altri lavoratori i dipendenti pubblici (definiti a priori ‘fannulloni’ e ‘improduttivi’), sia introducendo misure punitive sulla malattia sia non riconoscendo il recupero dell’inflazione programmata (gia’ di per se’ largamente insufficiente rispetto a quella reale);

    riduce gli ‘aumenti’ contrattuali a compensi per ulteriori prestazioni orarie o per nuove figure gerarchiche di docenti (gli’esperti’), distinte dai ‘docenti ordinari’ sui quali ricade un quotidiano lavoro in classe reso sempre piu’ difficile e faticoso dalla crescita del disagio socioculturale dei giovani e delle loro famiglie e dalle complesse problematiche riguardanti l’integrazione degli alunni stranieri.

    La scuola non puo’ essere una comunita’ educante grazie a grembiulini uguali per tutti e al cinque in condotta per i ‘bulli’! Ne’ l’efficacia dell’insegnamento e l’efficienza del servizio scolastico sono certo favoriti dall’aumento del numero di alunni per classe e dalla riduzione di quello degli insegnanti come pensa la Gelmini, che promettere di destinare il 30% delle economie ricavate dall’espulsione dei precari e dalla riduzione degli organici al ‘merito’ dei docenti piu’ ‘collaborativi’.

    ANCHE L’ISTRUZIONE SUPERIORE PRESA DI MIRA DALLA POLITICA DI SMANTELLAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO PUBBLICO

    L’attacco all’istruzione superiore, descritto nel Piano programmatico del Ministero dell’Istruzione di concerto con quello dell’Economia, riguarda i seguenti punti:

    1)’La revisione degli ordinamenti scolastici con una riduzione generalizzata del monte ore settimanale di insegnamento e la definizione di nuovi criteri per la formazione delle classi e degli organici determinera’ una riduzione strutturale della spesa’. Il piano, per sua esplicita ammissione, ha come finalita’ il mero risparmio economico, con conseguente danno sia per la qualita’ del servizio e dell’apprendimento degli alunni, sia per la professionalita’ e le condizioni di lavoro del personale.

    2) Entro dicembre 2008 i piani di studio e le discipline saranno riesaminati per razionalizzarne l’impianto ‘in termini di massima semplificazione’ rispetto all’attuale numero degli indirizzi e delle discipline, con relativa revisione delle classi di abilitazione e della composizione delle cattedre. In particolare per l’istruzione tecnica e professionale ‘il numero degli indirizzi di studio dovra’ essere opportunamente ridimensionato’.. La modifica degli ordinamenti si avviera’ progressivamente dall’anno scolastico 2009/2010, quando nelle prime classi non saranno attivate le sperimentazioni attualmente in atto. Si profila cosi’ la menomazione dell’istruzione tecnica e professionale con l’eliminazione di laboratori e sperimentazioni, mentre si riaffaccia con prepotenza l’incognita della regionalizzazione dell’istruzione professionale, che si vuole ridurre a triennale.

    3) La riduzione degli orari settimanali obbligatori di lezione a 30 ore nei licei classici, linguistici, scientifici e delle scienze umane, a 32 nei licei artistici e nei licei musicali e coreutici, a 32 (comprese le ore di laboratorio) negli istituti tecnici e professionali.

    4) La riduzione di almeno il 30% delle vigenti compresenze dei docenti tecnico-pratici con i docenti teorici e la contemporanea revisione delle funzioni e di quelle dell’assistente tecnico, ‘con l’obiettivo prioritario di assicurare la massima efficienza ed efficacia dell’attivita’ didattica e in laboratorio’.

    5) L’accorpamento delle ‘classi di concorso con una comune matrice culturale e professionale, ai fini di una maggiore flessibilita’ nell’impiego dei docenti’, insieme all’attivazione di ‘corsi di riconversione professionale per i docenti, facenti parte delle classi di concorso in esubero, nonche’ corsi relativi ad altre tipologie di docenti, ai fini dell’inserimento in classi di concorso piu’ ampie’.

    6) Per i centri di istruzione degli adulti (compresi i corsi serali degli istituti di II grado) saranno ridotte le materie e l’autorizzazione dei corsi sara’ legata al monitoraggio degli esiti finali e non alle iscrizioni.

  76. corrado detto

    grazie Igor
    sei stato molto gentile
    4) La riduzione…….e la contemporanea revisione delle funzioni dell’assistente tecnico, con l’obiettivo prioritario di assicurare la massima efficienza ed efficacia dell’attivita’ didattica e in laboratorio’
    Ancora non si sà in che termini sarà revisionato il nostro profilo

  77. igor detto

    La responsabilità del funzionamento del laboratorio per quanto riguarda manutenzione ordinaria e straordinaria, conduzione in toto del laboratorio.

  78. Tony detto

    Cosa ne pensate del Documento FNADA del 14/10/08 dal titolo Direttive di massima dal Dirigente al DSGA, oramai dipendiamo in toto dal DSGA anche per l’esercizio delle nostre funzioni.Sopratutto per quando riguarda la manutenzione e riparazione delle attrezzature informatiche.

  79. igor detto

    Per Tony,

    Tempo fa ho parlato di questa sigla FNADA con un dirigente nazionale sindacato scuola , la risposta è stata la seguente:

    Soggetto che si agita, senza importanza.

    Tutto quello che hai letto sulla direttiva di massima ds a dsga sono solo chiacchiere.

    Bye

  80. TONY detto

    Qualcuno mi sa dire se il registro di laboratorio lo deve compilare l’Ass.te tecnico ogni giorno che si reca in laboratorio, cioè anche se la classe non viene in laboratorio.
    Questa domanda la pongo perchè giorni fa il DSGA dell’Istituto dove presto servizio ” Lab. informatica” mi vuole costringere a farlo in quanto visto che 24 ore supporto alla didattica e il restante 12 ore di manutenzione devono figurare nel registro in parola. A quanto pare vuole monitorare il lavoro dell’Assistente tecnico può farlo è leggittimo?

    Saluti

  81. igor detto

    A questo DSGA dategli una spolverata, uno scheletro in un armadio ce l’hanno tutti. Il registro di laboratorio lo firma il docnete, quindi lo compila.

  82. Tony detto

    Per Igor

    Nei precedenti Istituti in cui ho prestato servizio non mi è stato mai consegnato ne tantomeno ai docenti responsabili di laboratorio, non vedo tanto accanimento forse sta nel fatto che i DSGA si sentono padroni anche nei laboratori e continuano a sostenere di essere nostri diretti superiori “posti alle dirette dipendenze dei DSGA” come nella declaratoria del profilo D e come dice qualche dirigente sindacale.

  83. gepy detto

    Che cosa strana, la partecipazione dei colleghi al sito si riduce a quattro gatti, gli assistenti tecnici sono circa 18.000 un terzo laureati, non si attivano per niente, i sidacati tradizionli ci massacrano buttandoci sempre più giù, noi tutti come i bovi del Carducci con giro dei pazienti occhi risondiamo sempre di si.

    Sono in attesa di vedere quando li buttano in mezzo alla strada cosa rispondono,……sempre di si.

  84. corrado detto

    Ho sentito dire che nello stipendio del prossimo mese di Novembre ci dovrebbere essere degli aumenti, derivanti dalla contrattazione di secondo livello concordata durante il passato governo Prodi.
    ne sapete qualcosa?
    Ciao Corrado

    PER GEPY
    è vero che noi AT siamo un discreto numero ma forse non tutti sanno dell’ esistenza di questo Sito bisognerebbe informarli.

  85. enrico detto

    hai ragione gepy, ho già fatto un intervento in tal senso…fino a che non ti toccano in prima persona , sono tutti distaccati e coltivano il proprio orticello.Per quanto riguarda il sindacato confederale, posso dirti che sono stato responsabile per venti anni ed ora sono arrivato alla nausea perchè ci hanno sempre promesso e mai concesso (vale anche per gli ass. amm.vi), venduti per far decollare gli ex coordinatori amm.vi, senza concorso e capacità discutibili.Alla luce di quanto esposto, ho dovuto dare la disdetta al mio sindacato e spero che molti di noi lo facciano.saluti a tutti e buon lavoro….

  86. Tony detto

    Giorni fa mi recai dal uno dei dirigenti sindacali della flc cgil informandolo della invadenza del DSGA a riguardo il lavoro degli Ass.ti tecnici e mi disse che per il lavoro svolto dai tecnici nei laboratori dipendiamo dal D.S. e non come sostiene la fnada, ma molti Dirigenti scolastici delegano i DSGA i quali entrano nel merito e nel metodo del nostro lavoro e quindi bisogna farlo presente alle RSU protestando se possibile.

    saluti

  87. gepy detto

    IL SITO, CHI CERCA TROVA, ma non è solo il sito non si adoperano per niente, sono tutti convinti di essere furbi,
    il problema è l’orticello, quando li cacceranno, perchè li cacceranno, si accorgeranno del sito e della possibilità della protesta.

  88. igor detto

    Gepy ha ragione, io non proverò nessun dispiacere, che si accappottino pure.

    Gianni Righetti CGIL Scuola li ha presi in giro per anni, lo hanno pure osannato.

  89. bubù detto

    A proposito di Gianni Righetti, responsabile politiche ATA CGIL scuola, un ex aiutante tecnico, divenuto da sindacalista DSGA, attualmente in pensione, che bravo che è stato.

  90. Tiberio detto

    Ho scritto all’on. Napoli e al ministro Gelmini.
    Ho chiesto a entrambe di riceverci in delegazione.

    Guardiamo che succede. Nell’ipotesi, remotissima penso, che dovessero rispondere positivamente alla mia richiesta ci dovremmo organizzare in delegazione per andare a Roma a incontrarle.

  91. Valeria detto

    Ciao a tutti, sono un assistente tecnico di una scuola di Taranto e do sempre un’occhiata a questo sito per avere ragguagli sulla situazione della nostra categoria. Ahimè, sono una di quelle persone che interviene poco (Gepy hai perfettamente ragione), ma le schifezze che succedono sono talmente tante che si potrebbe scrivere un tomo di 1500 pagine. E, soprattutto, ti viene lo sconforto quando la maggior parte dei colleghi, quelli che incontri tutte le mattine, dalle 8.00 alle 14.00, nello spazio reale e non in quello virtuale del web, rema contro la categoria stessa. Nella mia scuola si stanno verificando delle cose assurde e quel che è peggio è che molti colleghi, soprattutto supplenti, la maggior parte (guarda caso!!!) in art. 5 (cioè coll. scolastici di ruolo), manipola le cose in maniera tale che i propri interessi personali vengano tutelati, infischiandosene se, coì facendo, vengono sovvertite tutte le regole, oltre che i diritti degli altri. Qui si vuole sovvertire persino la norma, in uso da tempo immemore in tutti i settori lavorativi, del ricorso alla graduatoria interna per l’assegnazione di compiti, funzioni e sedi di servizio.
    Per non parlare di quegli assistenti tecnici che tengono due piedi in una scarpa: non sanno fare gli assistenti tecnici e quindi acconsentono a fare lavoro di segreteria o, peggio, lavori di manutenzione generica (qui c’è qualcuno che si è messo anche a riparare le sedie, a fare lavori non ben identificati di falegnameria), in barba a tutte le leggi di sicurezza sul lavoro, ma guai a mettere in discussione il proprio operato.
    Iniziamo a ripulire un po’ l’ambiente, perchè ci stiamo facendo male con le nostre stesse mani.
    Mi riprometto di intervenire più spesso.

  92. enrico detto

    giusto Valeria, non vendiamoci per quattro denari, cerchiamo di professionalizzare la nostra categoria, emarginiamo i lecchini….

  93. igor detto

    Per Tiberio, sono pronto a venire in delegazione, chiamami.

    Per Valeria, ecco un po di pulizia, forse è la soluzione giusta.

  94. Tiberio detto

    Valeria scrive
    Per non parlare di quegli assistenti tecnici che tengono due piedi in una scarpa: non sanno fare gli assistenti tecnici e quindi acconsentono a fare lavoro di segreteria o, peggio, lavori di manutenzione generica (qui c’è qualcuno che si è messo anche a riparare le sedie, a fare lavori non ben identificati di falegnameria),
    ————————————
    questa purtroppo è la tipica situazione che ha contribuito – assieme all’esiguità del numero e dunque alla poca forza politica – a far si che la nostra categoria non sia mai stata seriamente presa in considerazione per una valorizzazione professionale.

    Molti colleghi, diciamocelo chiaramente, non meritano proprio di essere presi in considerazione.

    Sono convinto infatti che se non si investe nella propria professionalità aggiornandosi, impegnandosi a prendere un titolo di studio se non lo si ha, che non ci potrà essere futuro per noi. Non serve un tecnico tuttofare nella scuola, per quello ci possono essere altre categorie professionali (senza voler sminuire nessuno ovviamente).
    Chi invece ritiene di dare la propria disponibilità a far tutto ciò che gli viene richiesto, senza un minimo di orgoglio professionale, non si lamenti se poi i progetti ministeriali puntano a togliere anche quel minimo di connotazione professionale alla nostra figura.

  95. Tony detto

    Concordo ma l’assistente tecnico gli viene richiesto oltre alla manutenzione ordinaria dei pc lab. (ar02) la riparazione completa degli stessi, io penso che non rientra nelle competenze dell’assistente tecnico, in quanto i corsi ex art. 7 non vertono su tale percorso(riparazione) ma semplicemente per la mansione aggiuntiva vale a dire responsabilità sull’utilizzo dei laboratori e piani acquisti con il docente incaricato oltre a proporre il tecnico come subconsegnatario dei beni di laboratorio che fin’ora lo svolgono i docenti responsabili

  96. igor detto

    Eppure ci sono scuole dove il responsabile del laboratorio è l’assistente tecnico, con nomina del DS in collegio docenti perchè voluto dai docenti.

    Naturalmente per un A.T. capace.

  97. michele-admin detto

    … e non dimenticatevi la guida e la riparazione di autoveicoli!

    per Tiberio: GRAZIE
    Sono a disposizione per eventuali mosse o per andare insieme in delegazione.
    PROPONGO L?APERTURA DI UN GRUPPO DI DISCUSSIONE SU GOOGLE, COSI DA POTERCI ANCHE SCRIVERE DIRETTAMENTE, E SOLTANTO SE ISCRITTI! (evitando anche intrusioni inutili)
    Vi prego, datemi una mano, sto passando un momento difficile, non ho davvero un attimo di tempo… guardate google groups e come funziona… ne riparleremo qui.
    ciao a tutti

  98. igor detto

    Fatemi sapere il gruppo di discussione su google quando parte.

  99. AvE detto

    Se non vi dispiace vorrei unirmi amch’io….. datemi indicazioni

  100. michele-admin detto

    SIGNORI,
    CLICCATE SUL LOGO GOOGLE GROPUS, VISITA IL GRUPPO E ACCEDERETE ALLA PAGINA: PER ISCRIVERSI COMPUILATE IL FORM E INVIATE RICHIESTA. VI AUTORIZZERO’ ENTRO QUALCHE ORA DOPO AVER LETTO LA MAIL.
    BISOGNA ISCRIVERSI A GOOGLE
    MICHELE

  101. AvE detto

    Abbi pazienza!!!!! :) mi sono iscritta a google, ma dimmi per cortesia qual è il gruppo a cui devo accedere per inviarti la richiesta.
    Grazie mille

  102. michele-admin detto

    Ave,
    basta cliccare sul logo qui sul sito

  103. Tony detto

    Gli inarichi specifici sono obbligatori vanno sempre accettati o si possono rifiutare perchè sono l’unico A.T. di servizo nell’istituto.

    saluti

  104. Tony detto

    Gli incarichi specifici sono obbligatori vanno sempre accettati o si possono rifiutare perchè sono l’unico A.T. di servizo nell’istituto, capita spesso che mi viene affidato senza la preventiva consultazione come previsto dall’art. 53 CCNL vigente.

    saluti

  105. Marco detto

    Si possono rifiutare!!

  106. gepy detto

    Si rifiutare, si finirà per essere rifiutati.

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